Carbosulcis, Fiamme gialle in miniera

Pubblicato il da sandro

Nuraxi Figus. 
La Guardia di finanza sequestra documenti relativi alle spese degli ultimi anni
I rapporti commerciali tra la Carbosulcis e altre aziende dell'Iglesiente passati al setaccio dalla Procura. Se ne parlava già da alcune settimane e ieri mattina i militari della Guardia di finanza, nucleo di Polizia tributaria di Cagliari, si sono img g 723presentati nella sede della società, a Nuraxi Figus, per acquisire una serie di documenti su ordine della Procura di Cagliari. Faldoni di carte relativi alle spese effettuate dalla società che gestisce la miniera di carbone nella frazione di Gonnesa, sembra a partire già dal 2006. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Gaetano Porcu, è partita a seguito di un esposto (non anonimo) arrivato nei mesi scorsi negli uffici della Procura della Repubblica e sulla base del quale la società avrebbe utilizzato i fondi stanziati dalla Regione per spese non proprio indispensabili. Si indaga su presunte fatture gonfiate per l'acquisto di materiali e attrezzature, in qualche caso persino inutili. Il comando provinciale della Guardia di finanza, con una nota, fa sapere che «gli accertamenti in corso sono volti ad analizzare in modo specifico e mirato alcune compravendite di beni effettuati dall'azienda che, allo stato dell'inchiesta, sembrerebbero essere state effettuate in modo poco trasparente e non pienamente in linea con adeguati standard di convenienza economica». I militari dovranno analizzare con attenzione la documentazione acquisita e, sulla base degli accertamenti effettuati, presenteranno le loro conclusioni alla magistratura, cui spetterà il compito di verificare l'eventuale sussistenza di ipotesi di reato a carico di responsabili dell'azienda. Sembra che il sospetto avanzato da chi ha presentato l'esposto sia relativo all'utilizzo di fondi pubblici per operazioni che nulla hanno a che fare con l'oggetto sociale dell'azienda e, dunque, con i soldi stanziati dalla Regione sia stato creato un giro fasullo di lavoro. Si tratta di ipotesi precise quelle attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria. «L'indagine - precisa la nota della Guardia di finanza di Cagliari - è destinata a fare luce su alcuni fatti specifici della gestione aziendale della Carbosulcis, azienda oggigiorno all'attenzione delle cronache per altri differenti vicende dai più ampi contorni relativi alla discussione del piano industriale e ai livelli di occupazione all'interno della fabbrica».
L'arrivo dei militari delle “Fiamme gialle” non sembra aver colto di sorpresa i vertici aziendali. «Abbiamo appreso dell'inchiesta qualche settimana fa dai giornali - dichiara Sergio Matzuzzi, da circa un anno presidente della società - i finanzieri hanno chiesto diverse copie di documenti relativi agli acquisti effettuati dalla società, a partire da 2006». Matzuzzi non si sbilancia sull'inchiesta in corso: «Non conosco i dettagli e non ho la minima idea su chi possa avere presentato l'esposto che ha fatto partire gli accertamenti». Il presidente esprime fiducia per il lavoro degli investigatori: «Lasciamo che la magistratura lavori e faccia chiarezza; per quanto ci riguarda siamo sereni e attendiamo l'esito dell'indagine. Posso soltanto dire che tutto ciò che facciamo avviene nel rigoroso rispetto delle normative in vigore, quelle nazionali e quelle comunitarie».

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