Un altro anno di cassa integrazione per 150 operai della Portovesme srl
Firmato ieri l'accordo tra direzione aziendale e Rsu
Sarà rinnovata per altri dodici mesi la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Portovesme srl: l'accordo è stato firmato ieri mattina durante un incontro tra la Rsu e i vertici aziendali. La proroga della cassa integrazione riguarderà 150 lavoratori, ma i disagi economici saranno suddivisi tra tutti i dipendenti seguendo una rotazione. Durante la riunione di ieri, oltre al rinnovo della cassa integrazione in scadenza, si è discusso della situazione generale della fabbrica. Il piano programmato dalla Glencore prevede investimenti complessivi per 300 milioni di euro, per il parco eolico di autoproduzione e per il potenziamento dell'impianto elettrolitico, dove si produce lo zinco. Ma tutto è fermo perché mancano le autorizzazioni definitive nel caso dell'eolico e il via libera all'accordo di programma per l'elettrolitico. Ritardi che rischiano di ripercuotersi sull'intero progetto, mettendo a rischio gli investimenti programmati dalla Glencore e dunque lo stesso futuro produttivo dello stabilimento. «C'è un progetto industriale in grado di dare prospettiva alla fabbrica - dice Tore Cappai, della Rsu aziendale - la politica deve completare gli iter in corso perché ci troviamo in una situazione a dir poco paradossale: la società vuole investire, ma non può farlo perché gli iter non sono stati ancora completati». Per il parco eolico, ad esempio, l'azienda sarebbe in grado di far partire i lavori nel giro di poche settimane, ma tutto è in stand-by in attesa dell'autorizzazione unica dal Ministero dell'Ambiente. Sul versante del contratto di programma, dopo il via libera a luglio della Conferenza stato-Regione, si attende per metà settembre la delibera del Cipe. Intanto il tempo passa e l'unica novità per i lavoratori è il rinnovo della cassa integrazione.
ANTONELLA PANI
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