Tre funzionari del Ministero alla Carbosulcis
Tre funzionari del Ministero dello Sviluppo Economico ieri in visita alla Carbosulcis, sopralluogo a meno 400 incluso, per cercare direttamente sul campo le risposte alle domande fatte dall'Unione Europea sul progetto integrato con lo stoccaggio in sottosuolo dell'anidride carbonica. Gli uomini del Ministero sono arrivati alla miniera di Nuraxi Figus accompagnati dall'assessore all'Industria Alessandra Zedda ed hanno incontrato azienda e sindacati. Hanno spiegato che il Ministero crede nel progetto di rilancio del carbone e che c'è il massimo impegno per fornire all'Ue le integrazioni richieste sul progetto fondamentale per il futuro della miniera.
L'ASSESSORE
«Si tratta di un progetto di ricerca e innovazione integrato - ha detto l'assessore all'Industria - basato sull'utilizzo di nuove tecnologie che permetterà di diventare un polo di eccellenza internazionale. Possiamo contare sull'appoggio del Governo - ha assicurato Zedda - il Ministero crede nel valore del progetto e lo sostiene presso le istituzioni comunitarie affinché non venga configurato come aiuto di stato non consentito». Durante l'incontro l'esponente della Giunta Cappellacci, sottolineando la complessità della procedura, ha auspicato di trovare la collaborazione di tutte le forze politiche e istituzionali coinvolte. Senza progetto integrato, la miniera non ha prospettiva e ancora una volta è Bruxelles l'arbitro ultimo di un progetto importantissimo per il Sulcis.
VERTICE A CAGLIARI
dovrebbe essere convocato un incontro a Cagliari con tutte le parti per fare il punto della situazione, dopo che il gruppo di lavoro avrà ultimato il dossier da inviare all'Ue. «Sul carbone, vista l'importanza complessiva che ha per il territorio, aspettiamo l'incontro in cui si potranno trarre tutte le considerazioni politico- sindacali», commenta Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl.