Tempo di tagli all'Alcoa
Riduzione dei costi per trasporti e materie prime
Di Antonella Pani
Restano sempre aperte le altre vertenze che riguardano Ila e Eurallumina. Continua il presidio degli operai negliuffici dell'assessorato regionale all'Industria.
La strategia di Alcoa per superare indenne la il momento difficile è tagliare i costi legati delle materie prime e dei trasporti. Dopo settimane di tensioni tra azienda e sindacati per le mancate convocazioni di incontri richiesti dalla Rsu, mercoledì sera si è svolta la prima riunione, da cui è emerso quanto l'azienda sia impegnata a ridurre il costo delle materie prime che incide non poco sui risultati complessivi dello stabilimento.
L'AZIENDA
Oltre ai prezzi delle materie prime (tra queste è inclusa anche l'energia, vera spina nel fianco per la fabbrica di Portovesme), l'azienda si trova ad affrontare anche altre diseconomie dovute ai trasporti e alle infrastrutture. Basta pensare alle carenze del porto industriale, all'impossibilità di far attraccare navi di grossa stazza e gli oneri che di conseguenza si moltiplicano. Ma non solo: da quando la vicina Eurallumina è chiusa, bisogna far arrivare l'allumina dalla Spagna e dunque anche i costi della materia prima per eccellenza sono lievitati. Insomma a conti fatti l'insularità pesa sui bilanci della multinazionale e i vertici aziendali sono impegnati a ridurre questi costi. La strategia di Alcoa è stata illustrata dal direttore alla Rsu, ma molto deve ancora essere chiarito, ad esempio sulla nuova organizzazione del lavoro che tanto spaventa gli operai per la paura che possa tradursi in tagli alla forza lavoro. «È positivo che sia ripreso il confronto, ma a questo punto è necessario affrontare concretamente le problematiche facendo un calendario degli incontri: così sarebbe chiara la volontà di entrare nel merito delle questioni», dicono dalla Rsu Massimo Basciu, Renato Tocco, Luciano Fenu, Bruno Usai e Pierpaolo Gai.
VERTENZA ILA
Resistono in presidio al quarto piano del palazzo regionale i lavoratori della Ila: da 5 giorni nella sala riunioni dell'assessorato all'Industria attendono risposte sulla loro vertenza che si avvia verso il licenziamento collettivo di 166 persone. La prossima settimana è prevista la visita alla fabbrica di laminati di un imprenditore interessato. L'acquisto della fabbrica, al centro di una procedura fallimentare, sarebbe l'unico modo per convincere il giudice a concedere un altro anno di cassa integrazione.
EURALLUMINA
È arrivata la tanto attesa convocazione per il nuovo vertice Regione-sindacati-Eurallumina, per il 3 novembre, in viale Trento a Cagliari. Al centro dell'incontro le novità che dovrebbero essere emerse dal vertice ministeriale. Per sindacati e lavoratori l'incontro di giovedì prossimo dovrebbe fare luce sul progetto da seguire per il riavvio della raffineria di allumina. I 333 dipendenti sono in cassa integrazione da due anni e mezzo, quando la Rusal decise la fermata per la crisi del mercato. Il periodo nero dell'alluminio sembra alle spalle, la Rusal ha già riattivato i suoi stabilimenti in tutto il mondo, tranne a Portovesme.