Trattativa riaperta alla Carbosulcis
Secondo giorno di presidio davanti all'ingresso della miniera di Nuraxi Figus, ma arrivano segnali distensivi nei rapporti tra la Rsu e i vertici aziendali, tanto che per questa mattina alle 10 è previsto un incontro per discutere dell'organigramma, in pratica la ripresa del vertice interrotto bruscamente lunedì. L'azienda ritiene incomprensibile l'iniziativa del sindacato: «Abbiamo predisposto un piano di investimenti per il 2010 per rinnovo macchinari, mezzi e attrezzature per oltre 10 milioni di euro - si legge nel documento della Carbosulcis - oltre ad un piano industriale 2011-2016 per raggiungere la piena capacità produttiva, con investimenti per 75 milioni. Tutto questo in attesa che si attui la procedura di privatizzazione della miniera e la realizzazione del progetto integrato miniera-centrale con cattura e sequestro dell'anidride carbonica».
«È di tutta evidenza - continua il documento a firma del Consiglio di amministrazione e della direzione generale della società - che l'attuazione della tara internazionale non è competenza della Carbosulcis. Come è di tutta evidenza che il problema da risolvere riguarda principalmente la disponibilità degli incentivi previsti dalla legge per l'utilizzo del carbone Sulcis già oggetto di precedenti contestazioni da parte della Commissione europea e che tale problema deve essere risolto prima dell'avvio della gara internazionale».
La Rsu ha accettato la proposta di ripresa del dialogo ma puntualizza: «La nostra iniziativa non ha niente di strumentale o incomprensibile, abbiamo solo voluto sollevare un problema». Questa mattina l'incontro a Nuraxi Figus, domani a Cagliari il vertice con il comitato anticrisi.
ANTONELLA PANI