Sit-in dei lavoratori Ila alla Regione,
della fabbrica
Nuova iniziativa di protesta degli operai della Ila di Portovesme che ieri mattina hanno dato vita ad un sit- in di fronte alla sede della Giunta regionale, in viale Trento a Cagliari.
Un'iniziativa intrapresa dai lavoratori per sollecitare il vertice con tutte le parti in causa, inclusi i curatori fallimentari della loro azienda e la Sfirs. In tarda mattinata, durante un incontro tra la delegazione dei lavoratori e il capo di gabinetto del Presidente Cappellacci, è arrivata la convocazione ufficiale del nuovo incontro per il 19 febbraio. «Per noi però è necessario che prima di allora si svolga una riunione tecnica con la Sfirs - dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl- perché bisogna fare il punto della situazione degli impianti, e su quali e quanti investimenti tecnici sono necessari.
Aspetti non secondari se vogliamo rilanciare la fabbrica di laminati rendendola in qualche modo interessante per gli imprenditori».
Resta nell'ombra il gruppo imprenditoriale marchigiano che già qualche mese fa si era detto interessato a rilevare lo stabilimento, congelando poi le trattative a causa dell'incertezza su Alcoa, che ha sempre fornito l'alluminio primario alla Ila.
Per rendere più appetibile la fabbrica di laminati le organizzazioni sindacali e i lavoratori sperano nell'intervento della Sfirs. Ieri, dunque, ennesima iniziativa degli operai davanti al palazzo di viale Trento, per reclamare attenzione su una vertenza che si trascina ormai da un anno e mezzo: era l'estate del 2008 quando il patron della Otefal, che allora aveva in affitto la fabbrica, decise di fermare la produzione. Da allora i forni sono spenti e i 200 lavoratori sono in cassa integrazione. Intanto il prossimo 23 febbraio dovrebbe esserci l'asta dello stabilimento.
ANTONELLA PANI