SCIOPERO GENERALE per Il 6 maggio 2011

Pubblicato il da sandro cherenti

COMUNICATO

La CGIL contrappone alla politica del governo 12 proposte che vanno dall’allargamento degli ammortizzatori sociali per tutti coloro che hanno perso e perderanno il lavoro, alla maggiore e garantita Democrazia nei luoghi di lavoro con l’elezione delle RSU in tutti i settori e la garanzia di poter esprimere il proprio parere vincolante sugli indirizzi e accordi contrattuali.

Da un Fisco più giusto ed equo, riducendo il prelievo dai redditi dei lavoratori e pensionati, aggredendo l’evasione e incrementando ai livelli medi europei la tassazione sulle rendite e grandi ricchezze; alla necessità di avere una chiara e costruttiva politica industriale che faccia uscire dalle secche il Paese.

Dai necessari interventi straordinari per creare lavoro e, in particolare per i giovani, con iniziative a contrasto della piaga del lavoro nero e della precarietà, alle decisioni relative al rinnovo dei contratti per il Pubblico – con il blocco dei licenziamenti dei precari e la definizione di un serio piano occupazionale basato sulle necessità e dello sviluppo e non sui conti; per un federalismo solidale che tenga unita l’Italia.

I temi delle vertenze del territorio stanno poi tutti dentro le questioni dello sciopero generale:

il contrasto al progetto per  tagliare la sanità pubblica e privata e la scuola;

il fallimento della politica regionale sulle vicende industriali: Rockwool; ex ILA e SMS; i continui ritardi e ribaltoni sugli impegni per dare sfogo agli investimenti della Portovesme srl;

la situazione Eurallumina che di nuovo ha solamente l’esposizione diretta del Ministro Romani, obbligata dalla generosa mobilitazione dei lavoratori, con il sostegno dalle delegazioni di tutte le realtà produttive e dalle istituzione a tutti i livelli;

il totale silenzio su Carbosulcis, mitigato solo da ciclici annunci alla stampa e da passeggiate elettorali di esponenti di spicco della politica regionale;

la necessità di dare corso e corpo alle bonifiche sia dei siti ex minerari e verso l’Area ad alto Rischio ambientale, per le quali il Governo ha scippato 700 milioni di € di fondi FAS;

l’impossibilità per gli Enti locali che potrebbero, se gli venisse allentato il Patto di Stabilità, sviluppare investimenti, lavoro e occupazione e che invece continuano a vedere ridotti ulteriormente i trasferimenti economici;

la riduzione del Parco Geominerario ad un contenitore di posti di sottogoverno senza alcuna concreta attività per lo sviluppo del progetto che sta alla base della sua costituzione;

l’assenza di un piano, quale che fosse, per dare sostegno e sviluppo all’economia flagellata dalla crisi;

e infine ma non per ultimo, l’accanimento esattivo verso le piccole imprese e aziende famigliari artigiane e commerciali, che con la misura indicata dagli studi di settore, hanno prelievi e sanzioni, fuori da ogni logica e da ogni dimensione reale, che le portano al fallimento e con esse alla perdita dei posti di lavoro diretti e indotti.

Temi nazionali e temi locali che dunque si intrecciano e per questi motivi abbiamo deciso di svolgere una manifestazione nel territorio.  La faremo ad Iglesias con il concentramento dalle ore 10.30 in via Isonzo (fianco Istituto Minerario), dalla quale ci muoveremo verso piazza Sella, per concludere con gli interventi dei lavoratori.

VENERDI’ 6 MAGGIO 2011 SCIOPERO GENERALE

                                                                                Il segretario Generale

                                                                                    Roberto Puddu

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