Rusal: prossima meta, il raddoppio
da Aluplanet
1) Veduta dello smelter di Krasnoyarsk, il secondo impianto di
Rusal per
importanza con 935.000 tonnellate di capacità
installata
Con il 10% della produzione mondiale di alluminio e il 75% della
produzione
russa, oggi Rusal compare fra i tre maggiori
produttori al mondo di alluminio primario.
I numeri che circolano sul conto di quest'azienda
sono - come si
può facilmente immaginare - da capogiro e sono destinati a
crescere ancora; insomma, di fermare la propria avanzata i
russi
proprio non ne vogliono sapere!
Ma in quale direzione si stanno muovendo?
Circa un anno fa Rusal decise di rivedere la propria
strategia e
concentrarsi unicamente sulla produzione di alluminio primario,
dove in effetti può godere di certi vantaggi, quali
l'erogazione
di grandi quantità di energia a basso costo e la disponibilità
di manodopera a buon prezzo. Ecco perché i due impianti di
trasformazione di Samara e Belaya Kalitva stanno per essere
venduti alla Alcoa. Gli obiettivi strategici comprendono: la
volontà di
mantenere la posizione di leadership in un mercato
globale dell'alluminio - che loro stessi definiscono - in
crescita ma competitivo;
l'autosufficienza nel reperimento delle
materie prime; la fornitura di energia a basso costo per
supportare l'espansione produttiva e
il raggiungimento della
leadership dei costi, offrendo i migliori prezzi di alluminio
per tonnellata.
Ecco concretamente cosa
intendono realizzare entro il 2013:
- aumentare la produzione di alluminio da 2,6 milioni a 5
milioni di tonnellate annue e fare in modo
che la produzione di
leghe raggiunga il 50% della produzione totale di alluminio
primario;
- portare la produzione di allumina a 8
milioni di tonnellate;
- far comparire l'azienda (capex-per-tonne) tra i produttori
mondiali di alluminio a più basso costo, con prezzi
FOB tra i
dieci produttori leader e una produzione di oltre 500.000 tpa.
- raddoppiare la produttività attuale, portandola a 210
tonnellate di alluminio per operaio, considerando lo sviluppo
delle nuove capacità;
- migliorare ulteriormente la sicurezza e la
produttività
dell'ambiente e ridurre gli infortuni del 30% all'anno.
Sviluppo delle risorse interne di materie prime
2) Raffineria
Nikolayev: la capacità sarà presto aumentata a
600.000 tpa
Attualmente le raffinerie Rusal producono circa 3 milioni di
t/anno di
allumina e l'obiettivo è di portare questa cifra a 8
milioni di tonnellate entro il 2013. Per aumentare la propria
fornitura di materie
prime, l'azienda ha in programma di
espandere le attuali capacità produttive di allumina - come
prima cosa, per esempio, prossimamente
verrà aumentata la
capacità produttiva della Nikolayev Alumina Refinery a 600.000
tonnellate l'anno. Verrà inoltre raddoppiata la
capacità
produttiva della raffineria Friguia - da 700.000 a 1,4 milioni
di tonnellate/anno. La produttività complessiva verrà
incrementata di 250.000 tonnellate - migliorando sia la gestione
delle attività di raffineria che il rendimento degli impianti.
Si sta
considerando la possibilità di realizzare una raffineria
di allumina presso la miniera di bauxite Dian-Dian in Guinea,
Africa
Occidentale. Rusal ha già iniziato lo studio di
fattibilità: entro i prossimi 10 anni, è prevista una raffineria
con una capacità di
1,5 milioni di tonnellate, con programmi di
aumentarla fino a 2 milioni. La messa in funzione dello
stabilimento è prevista per il
2010.
Inoltre Rusal ha vinto la gara d'appalto tenutasi alla fine del
2004 per lo sviluppo di tre depositi di bauxite nel nord della
Russia - Plesetsk, Denislavsk e Ikhtinsk, le cui riserve sono
state stimate in 800 milioni di tonnellate di bauxite. E' già
stato
eseguito uno studio di fattibilità per costruire una
raffineria di allumina con una capacità produttiva di 1,5
milioni di tonnellate -
e, oltre a questo, l'azienda sta
considerando molte altre opzioni in Guyana, Ghana e India, e
nuove possibilità in Australia. Sono in
corso trattative con il
governo del Venezuela riguardo a possibili joint ventures.
L'acquisizione dalla Kaiser, nell'ottobre 2004, del
20% di
azioni della Queensland Alumina Limited (QAL) permetterà alla
Rusal di aggiungere 740.000 tonnellate di allumina alla base
aziendale delle materie prime. L'accordo verrà finalizzato
durante il primo trimestre 2005. Vincere questo appalto è stato
per Rusal
motivo di grande soddisfazione, dato che l'azienda
aveva perso in precedenza l'appalto per acquisire una
partecipazione nella
raffineria di allumina Jamaican Alpart.
L'azienda ha inoltre portato a termine l'acquisto della
raffineria di allumina Boksitogorsk
situata nel nord-ovest della
Russia, con una capacità di 150-200 tonnellate l'anno. In questo
stabilimento verrà lavorata la bauxite
proveniente dalla miniera
North Onega.
Produzione di alluminio in crescita
3) Billette al momento dell'estrazione da un pozzo di
colata
dello smelter di Sayanogorsk
Rusal ha previsto di incrementare notevolmente la propria
produzione di alluminio - attraverso la
modernizzazione delle
raffinerie e degli smelter esistenti, la costruzione di nuovi
stabilimenti e l'acquisizione di impianti da altre
aziende.
Con questo obiettivo, l'azienda sta attualmente modernizzando i
propri impianti metallurgici di Krasnoyarsk e Sayanogorsk,
attraverso l'installazione di nuove celle a Sayanogorsk, il
miglioramento del livello di entrambi gli impianti,
l'introduzione di nuove
unità di abbattimento dei fumi
elettrolitici e l'aggiunta di sistemi di alimentazione puntuale
di allumina a Krasnoyarsk. L'anno
prossimo verrà avviato uno
studio di fattibilità per l'ammodernamento dell'impianto
metallurgico di Bratsk, seguito da un programma
simile per
l'impianto di Novokuznetsk. Verranno inoltre rimodernate tutte
le casthouse degli smelter. Rusal prevede di aumentare la
produzione complessiva di 500.000 tonnellate migliorando e
potenziando i propri impianti metallurgici esistenti.
Si sta anche
considerando l'acquisizione o la costruzione di
smelter di alluminio, che in totale dovrebbero produrre almeno
altre 900.000 tonnellate
di alluminio. Per raggiungere questo
scopo l'azienda favorirà i siti nelle vicinanze di fonti di
energia a basso costo ed altre
risorse.
Uno dei progetti possibili riguarda l'ampliamento dello smelter
di alluminio di Tajik, per ottenere una capacità supplementare
di 200.000 t/anno, e la costruzione di un nuovo impianto
metallurgico nel sud del Tajikistan con una capacità di 200.000
tonnellate.
Inoltre l'azienda ha in programma di costruire uno
smelter di alluminio greenfield vicino a Irkutsk nel sud della
Siberia, che produrrà
altre 600.000 tonnellate di metallo.
I mercati Rusal
4) Billette disposte all'interno dell'impianto di Sayanogorsk
Per Rusal i
principali mercati di riferimento sono Europa, Asia
e Stati Uniti. Nel 2004 il 31% della produzione è stato
esportato in Europa, il 35%
in Asia (Giappone compreso), il 25%
in Nord America e il 9% all'interno della Russia e dei Paesi
CIS.
Per quanto riguarda l'Italia, per
Rusal si tratta di un mercato
davvero molto importante.
Durante il 2004, 11.500 tonnellate di alluminio primario Rusal
sono state
fornite, attraverso dei commercianti, ai magazzini
LME di Genova e Trieste per clienti italiani. Inoltre, 1.500
tonnellate di metallo
sono state consegnate ad un importante
estrusore italiano.
Uno svantaggio per Rusal nell'esportare metallo in Italia è che
i clienti
sono soggetti al dazio UE del 6%, che tende a rendere
i prodotti non competitivi. Tuttavia, quando un cliente prende
del materiale non
sdoganato per lavorarlo e lo esporta fuori
dall'Unione Europea, allora la sovrattassa non viene applicata.
Purtroppo per Rusal non sono
molte le aziende che seguono questo
percorso. Ogni anno il gigante russo fornisce alle aziende
italiane 2.600 tonnellate di billette
delle leghe serie 6xxx e
di profili prodotti da billette. I principali clienti sono
produttori di profili che forniscono l'industria
dell'automobile
e delle costruzioni.
Con l'obiettivo di incrementare la produzione di alluminio
primario fino a 5 milioni di
tonnellate, compreso il 50% di
leghe, i russi hanno bisogno di rafforzare la loro posizione nei
mercati attuali e in nuovi mercati. Le
opportunità di crescita
esistono sia nel mercato europeo che in quello americano.
Rusal riconosce l'Italia come uno dei principali
consumatori di
alluminio - con i settori fonderia, estrusione e laminazione
ampiamente sviluppati - e spera nei prossimi due o tre anni
di approfondire diverse collaborazioni.
La Cina sembra molto promettente come mercato chiave: secondo
Rusal, la crescita della capacità
produttiva di alluminio
primario in Cina comincerà presto a rallentare ed il Paese
produrrà soprattutto componenti in alluminio
semilavorati e
finiti. Rusal sarà pertanto in grado di soddisfare le esigenze
di alluminio della Cina, che comporteranno una notevole crescita
in questo settore. Un'altra area a mostrare una rapida crescita
nel consumo di alluminio sarà il Sud-est asiatico, compresa
Indonesia, Tailandia, Malaysia.
Guardando ad altre regioni promettenti, come ad esempio il
Messico, il tasso di crescita previsto non
sarà così significativo, mentre per il consumo di alluminio in Russia ed
in Europa dell'Est si prevede un incremento piuttosto rapido.
Trasporti: tuttora in testa
I due settori di utilizzo finale più importanti per Rusal sono i
trasporti e il packaging. Il mercato che
impiegherà maggiori
quantità di alluminio continuerà ad essere quello dei trasporti
sia in Europa, che in Asia e in Giappone. L'altro
settore
chiave, quello del packaging, corrisponde a un mercato maturo
negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone; tuttavia si
intravede qualche segnale di futura crescita. Ma è l'Asia a
offrire un enorme potenziale di espansione di mercato. Altri settori
d'interesse sono l'edilizia e l'ingegneria.