Rockwool, torna la tensione

Pubblicato il da sandro cherenti

Gli ex dipendenti della fabbrica di Sa Stoia presidiano Campo Pisano.

di Cinzia Simbula

Gli operai: «A gennaio niente soldi della mobilità»

Lo avevano detto subito, uscendo dalla galleria Villamarina, che la fine dell'occupazione del luogo simbolo delle lotte operaie non doveva essere preso come un segno di resa. E non è un caso se gli ex lavoratori Rockwool continuano il presidio a Campo Pisano, a una manciata di metri dall'ingresso dell'Igea, una delle società dove dovrebbero essere ricollocati.

I RITARDI

 Sono passati ormai quaranta giorni dalla sigla dell'accordo tra sindacati e Regione, ma la procedura per il reinserimento non è neppure iniziata. Eppure il documento fissava una data: 1 gennaio 2012 per l'avvio e un termine di due anni per il completamento. Sarà pur vero che ci sono state di mezzo le feste, poi l'attenzione si è focalizzata sull'emergenza industrie; e ci si è messa pure la lentezza della Rockwool nella restituzione dei libretti di lavoro dove sono indicate le qualifiche professionali. Fondamentali per presentare (come indicato nell'accordo) agli assessorati regionali all'Industria e all'Ambiente, i curricula necessari per procedere all'assunzione nelle diverse società, partecipate e in house, della stessa Regione.

LA PREOCCUPAZIONE

 Fatti salvi i ritardi legati alle lentezze burocratiche e alle altre emergenze occupazionali, tra gli ex dipendenti della fabbrica che produceva lana di roccia, resta l'apprensione. Anche perché, per tutto gennaio, sono rimasti senza i soldi della cassa integrazione: il bonifico di dicembre non è stato fatto e i soldi della mobilità non arriveranno prima di metà febbraio o marzo.

LA PROTESTA

 Gianni Medda, che sin dall'inizio ha guardato con un certo sospetto l'accordo, è diretto: «Potrò ritenermi tranquillo soltanto quando porterò a casa lo stipendio. Il 23 dicembre è cessata l'occupazione della galleria, ma che nessuno si illuda perché non intendiamo restare con le mani in mano: una volta che presenteremo i curricula ci aspettiamo di vedere qualcosa di tangibile perché al momento la nostra vertenza rimane aperta e irrisolta. C'è una presa d'atto, ma i dubbi sui modi e i tempi delle assunzioni restano tutti». Tore Corriga è fiducioso, ma conferma che la guardia non si abbassa: «Il presidio a Campo Pisano rimane e saremo vigili finché tutti i lavoratori non saranno ricollocati. Ci auguriamo che a breve partano le chiamate e che il tutto si svolga con criterio». È lo stesso auspicio di Ignazio Pala, che aggiunge: «Bisogna stare attenti perché l'accordo non è molto chiaro, soprattutto nel passaggio che riguarda il reinserimento nelle società regionali».

L'ATTESA

 Maurizio Massa, invece, non esita a ritenersi ottimista, ma è convinto che per vedere qualche risultato bisognerà aspettare ancora qualche mese: «Credo che inizieranno ad assumere non prima di giugno, ma mi auguro che poi le procedure vadano più spedite».

 

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