Comunicato delegati RSU
Le ultime notizie in merito agli incontri avvenuti in questi giorni confermano l’andamento negativo della vertenza Eurallumina.
Pertanto, è necessario che dal prossimo incontro ci si concentri principalmente sull'unica soluzione alternativa che risponde alle esigenze temporali ed economiche di cui ha bisogno la nostra vertenza:
VAPORDOTTO ENEL.
Questo progetto sembrerebbe molto attendibile per i seguenti motivi: abbatterebbe l’alto costo dell’energia che ha causato la fermata dello stabilimento; renderebbe il progetto di riavvio dello stabilimento molto meno costoso di quanto lo sarebbe la realizzazione della caldaia e consentirebbe il riavvio dell’ Eurallumina in 12 mesi, contro ai tre anni necessari per la sola costruzione della caldaia. Ovviamente non va trascurato il giudizio negativo di Enel, che peraltro non si è mai resa disponibile al giusto confronto e ribadisce una presa di posizione unilaterale. A questo proposito, è necessario convincere l’ENEL a sedersi al tavolo di trattativa costringendola a modificare la rigidità della sua posizione. Solo così potremo dire di non aver lasciato niente di intentato.
Serve una svolta decisiva che punti a risultati concreti e tangibili.
Induce ad una riflessione profonda e diventa il propulsore della determinazione dei lavoratori e di chi li rappresenta, il fatto che all’ENEL - ente a partecipazione pubblica – non interessi la sorte di centinaia di famiglie, in un contesto sociale in cui il lavoro è diventato un sogno
Bruno Pinna e Sergio Murenu
Iglesias 01-02-2012