Portovesme srl: annuncia il riavvio degli impianti

Pubblicato il da sandro

L'assessore Andreina Farris: «Abbiamo dato risposte a un'azienda che chiedeva aiuto alla politica»

Dopo il vertice di Roma gli operai tolgono le tende
 e sospendono la protesta



Dopo undici giorni rientra la protesta degli operai della Portovesme srl mentre l'azienda annuncia il riavvio degli impianti fermi. Il giudizio sul vertice di giovedì al ministero dello Sviluppo economico, dove Regione, azienda e sindacati si sono presentati con una posizione unitaria, è stato, infatti, positivo:

ieri mattina, dopo un'assemblea, i lavoratori hanno deciso di interrompere la protesta.

Via le tende (alla regione e davanti alla fabbrica), gli operai tornano a casa e aspettano l'arrivo del ministro Scajola che, entro ottobre, dovrebbe annunciare la ricetta del Governo per abbattere il caro-energia.

«L'incontro al ministero è stato positivo - dice l'assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa - grazie al senso di responsabilità di tutti.

Grazie al lavoro svolto dal Comitato interassessoriale voluto dal presidente Ugo Cappellacci, è stato possibile ottenere questo risultato che impegna il ministero a valutare diverse ipotesi per la riduzione dei costi energetici, e la Regione a verificare la possibilità di attuazione di progetti per fonti alternative, compatibilmente con la difesa dell'ambiente».

Soddisfatta per l'esito dell'incontro ministeriale anche l'assessore all'Industria, Andreina Farris: «Questo significa dare risposte ad un'azienda che chiede aiuto alla politica - ha detto l'assessore - ebbene la politica sta già rispondendo e si sta assumendo le sue responsabilità per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro. Non dobbiamo dimenticare che 7 anni sono lunghi e difficili da recuperare, per cui saliamo su un treno già in corsa. Alla politica spetta il compito di abbreviare questi tempi».
Ma non è solo la questione energia ad aver convinto i lavoratori a sciogliere il presidio: dall'incontro di Roma sono arrivate risposte positive in merito all'accordo di programma, che ha la copertura finanziaria, e come prevedibile conseguenza, è arrivato anche l'accordo tra sindacati e Portovesme srl per un rapido riavvio degli impianti fermi. Il primo a riprendere la produzione sarà il Waelz:

da lunedì partiranno i primi accorgimenti tecnici per programmare il riavvio, che potrebbe avvenire a fine novembre.

Per il Kss, dove si produce il piombo, i tempi saranno leggermente più lunghi ma da subito l'azienda darà il via libera agli ordini per nuovi macchinari.

Altro capitolo che si dovrebbe definire al più presto (un incontro è fissato tra mercoledì e giovedì) è quello dei corsi di formazione per i lavoratori in cassa integrazione, così come sono ipotizzati tempi abbastanza brevi per l'iter del progetto sull'eolico.

Per Tore Cappai, Tonino Melis e Enzo Lai, della Rsu di fabbrica,

«finalmente possiamo parlare di riavvio degli impianti, ma non abbasseremo la guardia fino a quando non si concretizzerà la soluzione al caro-energia».

In attesa della visita del ministro Scajola a fine mese, già la prossima settimana sarà importante.

«Martedì i tecnici del Ministero saranno nello stabilimento per visionare le aree in cui sarà ampliato l'elettrolitico - dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl - e nei giorni successivi la Portovesme srl consegnerà dei documenti al Cipe:

l'istruttoria del contratto di programma non dovrebbe essere lunghissima». La Cgil giudica positivamente l'imminente riavvio del Waelz,

«ma - dice Roberto Puddu - sperando di essere smentiti manteniamo una sana e ragionevole diffidenza per l'esito della partita energetica».


ANTONELLA PANI

 

 

 

 

 

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