Per la ex Ila ancora un filo di speranza
Scartata l'ipotesi della vendita dei soli macchinari, per la Ila di Portovesme non è ancora detta l'ultima parola. È vero che il sopralluogo di lunedì da parte di alcuni imprenditori è stato deludente e che per gli operai la data fatidica del 31 dicembre è sempre più vicina, ma intorno alla fabbrica di laminati ci sarebbe ancora un certo interesse. Si dice che sarebbero tre, al momento, le società che potrebbero essere interessate ad intavolare un discorso sul rilancio della Ila e tra queste ci sarebbe anche un'azienda locale.
LA SCADENZA
In vista della nuova asta fissata dal giudice fallimentare, gli imprenditori interessati hanno tempo fino al 18 novembre per presentare le offerte d'acquisto, possibilmente con un deposito cauzionale. Sarebbe proprio quest'ultimo a fare la differenza, a trasformare un semplice interesse in un atto formale, consentendo la proroga della cassa integrazione. Allo stato attuale però, oltre alle indiscrezioni, non c'è proprio nulla di nuovo. I lavoratori hanno deciso di continuare ad oltranza l'occupazione della sala riunioni dell'assessorato regionale all'Industria, in attesa di novità che possano scongiurare il licenziamento collettivo. L'assessore Zedda, che martedì sera ha incontrato i lavoratori, ha garantito l'impegno della Regione nella ricerca di un'azienda interessata ad investire a Portovesme.