Per il bacino Eurallumina il trattamento delle acque
La Regione dà il via libera
di Antonella Pani
Via all'impianto mobile che dovrà essere utilizzato per il trattamento e la depurazione delle acque di falda del bacino dei fanghi rossi dell'Eurallumina. Non c'è nessuna incompatibilità ambientale per l'impianto installato dalla Simam (l'azienda incaricata dal Comune di Portoscuso) a Sa Foxi: può svolgere la sua funzione senza nessuna controindicazione dal punto di vista ambientale e paesaggistico. In realtà già a dicembre 2010, con un'ordinanza, il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu aveva intimato alla società di avviare il trattamento delle acque anche prima che fosse ultimata la valutazione di impatto ambientale. Una ingiunzione che aveva lo scopo di evitare che la già precaria situazione ambientale si aggravasse ulteriormente. Contro quell'ordinanza indirizzata alla Simam per iniziare i lavori, però, era insorta l'Eurallumina che aveva impugnato il provvedimento con un ricorso al Tar.
Ma il lavoro degli esperti è andato avanti: in primavera si è svolta la conferenza istruttoria e, nei giorni, scorsi la Giunta regionale si è pronunciata sulla Via, sottolineando che l'intervento è compatibile con l'ambiente. L'esigenza di trattare le acque di falda emunte dal bacino di Sa Foxi era emersa subito dopo il sequestro giudiziario del bacino: Ministero dell'Ambiente e Comune di Portoscuso avevano stipulato un accordo di programma per la messa in sicurezza della falda, poi il Comune aveva affidato l'intervento alla Simam. Resta sempre in piedi il ricorso al Tar presentato dall'Eurallumina.