Oscar Cherchi: «Lavoreremo per riavviare la fabbrica»
«Il no al dissequestro del bacino non ci aiuta, anzi rischia di avere conseguenze drammatiche, ma noi continueremo a lavorare con lo stesso impegno per trovare una soluzione e completare il percorso di riavvio dell'Eurallumina». Oscar Cherchi, assessore regionale all'Industria, aspetta di conoscere le motivazioni della bocciatura dell'istanza presentata dall'Eurallumina. Ma, intanto, lancia un messaggio forte e chiaro: «Questa decisione non semplifica il nostro compito - dice - ma siamo già al lavoro per trovare una soluzione. Già da martedì sera se ne sta occupando l'assessorato all'Ambiente, così come abbiamo investito del problema il Ministero dell'Ambiente, con cui potremmo avere un incontro già la prossima settimana». Il diniego al dissequestro richiesto dalla società per il bacino di Portovesme è un nuovo ostacolo, un'altra tessera fuori posto nel mosaico che dovrebbe portare alla riapertura dell'Eurallumina. «Abbiamo risolto il problema dell'olio combustibile e stiamo lavorando a pieno ritmo per definire la questione della NewCo - ha aggiunto l'assessore Cherchi - continueremo con il massimo impegno perché crediamo nel riavvio della fabbrica. Ovviamente si deve trovare una soluzione per il bacino e noi siamo già in campo con diverse ipotesi». Dalla Regione arriva un segnale chiaro: il no al dissequestro non cambia di una virgola l'obiettivo finale, cioè la riapertura della fabbrica. Il bacino, per ora, continuerà a non essere disponibile, mentre la Rusal continua a tacere visto che ancora non si conosce il piano industriale né un'ipotetica data di riavvio.