Operai Otefal occupano la Provincia
La vertenza Otefal Sail si inasprisce:
ieri mattina i lavoratori dello stabilimento ex Ila in liquidazione e chiuso da diciotto mesi hanno occupato la sede della Provincia di via Fertilia, a Carbonia.
L'occupazione è andata avanti tutto il pomeriggio e, secondo le intenzioni manifestate dagli operai in cassa integrazione, si sarebbe protratta anche di notte.
La situazione ha preso questa svolta all'indomani dell'incontro a Cagliari fra i curatori fallimentari dello stabilimento di Portovesme, l'unità di crisi della regione la Provincia e i sindacati.
Nonostante all'orizzonte pare ci sia una cordata di imprenditori disposta a rilevare gli impianti, allo stato attuale però la trattativa ristagna.
«Oltre alle manifestazioni d'interesse - accusa Remo Fantin, referente degli operai - non si va».
La condizione essenziale per rilevare lo stabilimento la base d'asta di 13 milioni di euro.
La Regione ha fissato altri incontri, ma i lavoratori accusano di “immobilismo” la politica territoriale e regionale:
«Constatiamo l'inoperosità anche degli stessi curatori fallimentari - sottolinea un documento dei lavoratori ex Ila - e l'impotenza dei sindacati».
Da qui la decisione, ieri mattina, da parte di una cinquantina di operai di occupare a tempo indeterminato la sala riunioni della Provincia. Operazione avvenuta pacificamente e sotto lo sguardo vigile dei carabinieri e degli agenti del Commissariato.
La Provincia ha preso atto della situazione e, in una nota, il presidente Pierfranco Gaviano rimarca «le legittime aspirazioni dei lavoratori»,
e segnala però il rischio di un «incrudimento degli equilibri sociali, della normale convivenza civile anche nel rapporto con le istituzioni».
ieri mattina i lavoratori dello stabilimento ex Ila in liquidazione e chiuso da diciotto mesi hanno occupato la sede della Provincia di via Fertilia, a Carbonia.
L'occupazione è andata avanti tutto il pomeriggio e, secondo le intenzioni manifestate dagli operai in cassa integrazione, si sarebbe protratta anche di notte.
La situazione ha preso questa svolta all'indomani dell'incontro a Cagliari fra i curatori fallimentari dello stabilimento di Portovesme, l'unità di crisi della regione la Provincia e i sindacati.
Nonostante all'orizzonte pare ci sia una cordata di imprenditori disposta a rilevare gli impianti, allo stato attuale però la trattativa ristagna.
«Oltre alle manifestazioni d'interesse - accusa Remo Fantin, referente degli operai - non si va».
La condizione essenziale per rilevare lo stabilimento la base d'asta di 13 milioni di euro.
La Regione ha fissato altri incontri, ma i lavoratori accusano di “immobilismo” la politica territoriale e regionale:
«Constatiamo l'inoperosità anche degli stessi curatori fallimentari - sottolinea un documento dei lavoratori ex Ila - e l'impotenza dei sindacati».
Da qui la decisione, ieri mattina, da parte di una cinquantina di operai di occupare a tempo indeterminato la sala riunioni della Provincia. Operazione avvenuta pacificamente e sotto lo sguardo vigile dei carabinieri e degli agenti del Commissariato.
La Provincia ha preso atto della situazione e, in una nota, il presidente Pierfranco Gaviano rimarca «le legittime aspirazioni dei lavoratori»,
e segnala però il rischio di un «incrudimento degli equilibri sociali, della normale convivenza civile anche nel rapporto con le istituzioni».
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