Operai della Sicmi da tre mesi senza cassa integrazione
Da tre mesi non percepiscono un soldo di cassa integrazione, con disagi facilmente immaginabili soprattutto per le famiglie monoreddito e per chi deve onorare la rata di un mutuo.
Ieri mattina gli operai della Sicmi (che comprende anche i dipendenti Simm e Nuova sarda meccanica) hanno organizzato un sit- in davanti alla sede Inps di Iglesias, con l'obiettivo di fare chiarezza una volta per tutte su questi ritardi. In tarda mattinata sono stati ricevuti dal direttore dell'Inps: il mandato di pagamento sarebbe arrivato giovedì, ma mancherebbero gli elenchi dei lavoratori. Si stima comunque che nel giro di pochissimi giorni i lavoratori possano ricevere i soldi tanto attesi.
«Questa vicenda si dovrebbe risolvere a breve - dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl - ma non possiamo dimenticare che esistono tanti altri casi simili, di cassintegrati che denunciano fortissimi ritardi nel ricevere l'assegno Inps. Ritardi intollerabili, solitamente dovuti a vari intoppi burocratici». Alla Sicmi, inclusi anche i lavoratori Simm e della Nuova sarda meccanica, quasi un centinaio di lavoratori sono in cassa integrazione da più di un anno: l'azienda improvvisamente si è trovata fuori da tutte le grandi commesse di lavoro nel polo industriale di Portovesme, e senza lavori in vista tutti i dipendenti sono finiti in cassa integrazione, in attesa che cambi il trend negativo che da qualche anno caratterizza le attività produttive a Portovesme, e più in generale nel Sulcis.