Marcegaglia: Sardegna trascurata
La Sardegna e la sua industria vivono «una situazione particolarmente difficile» nel già complesso contesto nazionale: ma rispetto ai problemi dell'Isola «le risposte della politica, da quella nazionale a quella regionale, restano insufficienti e prive della necessaria tempestività e incisività». Lo dice Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria, rispondendo al recente appello del leader sardo degli industriali Massimo Putzu. Nei giorni in cui riparte la mobilitazione dei sindacati per rivendicare maggiore attenzione da Governo e Regione, anche la Marcegaglia chiede di «promuovere un incontro» con Palazzo Chigi per affrontare la questione Sardegna.
LA LETTERA
Una questione che, dice la presidente di Confindustria nella sua lettera a Putzu, è affrontata con una «parcellizzazione inconcludente», con vari tavoli aperti sulle singole crisi aziendali e molta «carenza o lentezza sulle azioni di rilancio». Ma anche «la sottovalutazione sistematica, dal livello nazionale a quello comunitario, degli evidenti gap nei settori energetico e trasportistico».
Perciò serve un confronto col Governo che porti a definire «un piano di azione» per affrontare i nodi strutturali del sistema economico regionale. Il piano che sarà al centro di un incontro che verrà organizzato nelle prossime settimane, per fissare le priorità ada porre alla base di un'azione comune e immediata nei confronti del Governo nazionale».
CGIL, CISL E UIL
L'attivismo di Confindustria si affianca a quello dei sindacati sardi, che hanno annunciato la ripresa della mobilitazione. Lunedì 4 aprile il primo atto: alle 10 a Cagliari le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil incontreranno i parlamentari sardi, per concordare le rivendicazioni da porre al centro della manifestazione che si terrà a Roma entro il 20 aprile. Servirà appunto a chiedere al Governo quel confronto sui problemi della Sardegna finora negato, almeno nei fatti.
Sarà la prima di una serie di iniziative che riapriranno una fase di confronto duro con la Giunta regionale e col Governo, accusati di non aver dato seguito alle reiterate promesse per il rilancio dello sviluppo e dell'occupazione in Sardegna.
LA PROTESTA
Alla Giunta, in particolare, viene rimproverata la mancata attuazione del patto per il lavoro firmato coi sindacati il 4 giugno del 2010, che prevedeva una serie di azioni per stimolare l'economia. Proprio per la coincidenza con l'anniversario del Patto, i sindacati hanno già scelto il prossimo 4 giugno per una grande manifestazione popolare a Cagliari.
«Si farà di sabato, non sarà uno sciopero generale», precisa il leader della Cgil Enzo Costa, «perché in questo momento anche una giornata di sciopero è un lusso, per i sardi». «Puntiamo però a un ampio coinvolgimento sociale e popolare», aggiunge il segretario della Cisl Mario Medde, «chiameremo tutti in piazza: agricoltori e pastori, imprenditori, associazionismo».