Lettera all'On. Saglia su vertenza Euroallumina

Pubblicato il da sandro

"Cari amici,

Ho scritto una nota all'On. Stefano Saglia, Sottosegretario  al ministero dello Sviluppo Economico della Camera dei Deputati, sulla vertenza dell'Eurallumina. 


Alla cortese attenzione dell’
On. Stefano Saglia
Sottosegretario  al ministero dello Sviluppo Economico

Roma, 30 luglio 2010
Gentile Sottosegretario, come ho avuto modo di evidenziarle per vie brevi, l'annunciato incontro al Ministero dello Sviluppo economico, previsto per il 28 luglio, al quale dovrebbe partecipare anche l’ENEL, è slittato al 4 agosto prossimo, lasciando per l’ennesima volta sgomenti e preoccupati i lavoratori sardi. In un'assemblea pubblica a Carbonia, cui hanno partecipato Cgil, Cisl e Uil del Sulcis-Iglesiente, parlamentari, amministratori e sindaci del territorio, i lavoratori, che il 20 luglio scorso avevano bloccato l'accesso all'aeroporto di Cagliari, hanno convenuto che la mobilitazione debba proseguire senza interruzioni "fino al raggiungimento degli obiettivi individuati"...


Tra l’altro, proprio nei giorni scorsi, avevo sollecitato una risposta all’Interrogazione a risposta in Commissione 5-02623, di cui sono prima firmataria, presentata mercoledì 10 marzo 2010, nella seduta n.297, con cui si interrogano il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dello sviluppo economico, sulla necessità di riconvocare urgentemente un tavolo nazionale per fare il punto sulla situazione della Eurallumina e trovare una soluzione ragionevole, partendo dalle urgenze come energia e ambiente. Per avere un quadro più delineato della situazione credo sia importante partire da un breve accenno al “Protocollo di Intesa” che le Istituzioni di Governo Nazionale e Regionale, l'azienda Eurallumina per conto della RUSAL e le Organizzazioni Sindacali hanno firmato il 29 marzo 2009, in cui si prendevano una serie di impegni economici e infrastrutturali per la riapertura dello stabilimento.
L'azienda si era impegnata in quell’occasione, a riaprire lo stabilimento se ci fosse stata una riduzione del costo di produzione per mezzo dell'utilizzo del GALSI. Si sarebbe fatta carico di alcune modifiche significative dell'impianto, mentre competenza territoriale sarebbe stata quella di individuare un sito che potesse ospitare la discarica dei fanghi rossi per una durata ventennale. Eurallumina si è fatta carico anche di un sostegno economico all'assegno di cassa integrazione per tutti i lavoratori diretti. Recentemente poi, si è pensato di recuperare un vecchio progetto di circa dieci anni fa, nel quale si prevedeva la costruzione di un “nuovo” gruppo nella centrale Enel, che avrebbe utilizzato l'energia termica del vapore, direttamente da tale centrale. Per chiarezza, si precisa che circa il 35% del costo di produzione dell'EA riguarda l'olio combustibile che si utilizza per produrre il vapore che serve per il ciclo produttivo. Il MISE ha recepito questo suggerimento e si sta facendo promotore degli incontri tecnici che si susseguono dal mese di aprile 2010. Tali incontri, che vedono la partecipazione di Enel, EA, Autorità per l'energia, Rappresentante MISE, Rappresentante Governo, hanno portato a trovare due possibili soluzioni: da un lato, l’approvvigionamento del vapore dal Gruppo 2 dell'Enel per mezzo di una tubazione e una parziale modifica d'impianto, una soluzione che avrebbe tempi di realizzazione di circa 15 mesi; dall’altro, la costruzione di una caldaia che svincolerebbe la centrale Enel, la cui realizzazione avverrebbe in circa 36 mesi. Come è facilmente comprensibile, la prima soluzione risulta essere più congeniale all'EA, mentre la seconda ipotesi ad Enel. Di fatto, non si è raggiunto ancora un punto d’incontro che riesca a mettere d’accordo le parti.
Con molte difficoltà, i lavoratori sono riusciti a sollecitare la RUSAL a tal punto da riuscire nell’intento di modificare la propria posizione riguardo al riavvio dello stabilimento e qualsiasi altro ostacolo o intoppo, potrebbe mettere a rischio questo importante successo.
In conclusione, vorrei ricordare che le richieste sul tavolo ministeriale sono: l’attuazione del protocollo d'intesa su Eurallumina, in particolare appunto l'immediata decisione sulla fornitura del vapore a costi compatibili con il progetto di riavvio degli impianti; il sostegno e l’attuazione della legge 99, con la pianificazione del progetto integrato, indispensabile per la valorizzazione del carbone Sulcis; l’avvio di un progetto per preservare e sviluppare la filiera dell'alluminio, fino alle terze lavorazioni; sollecitare il ministero dell'Ambiente perché, in tempi brevi, rilasci alla Portovesme srl le autorizzazioni con le prescrizioni necessarie, compatibili con il progetto per la realizzazione del parco eolico per l'autoproduzione di energia elettrica; sollecitare la Regione affinché si concretizzi quanto contenuto nel verbale di incontro, firmato il 20 luglio scorso, per i lavoratori della Rockwool e finalizzato al loro reinserimento nel ciclo produttivo.
 E per i motivi sopra esposti, che le chiedo di tenere in considerazione questi elementi in virtù dell’incontro del 4 agosto e di interessarsi personalmente alla vicenda.
L’occasione è gradita per salutarla cordialmente,
Amalia Schirru

Pubblicità

Con tag documento

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post