La vertenza Sardegna sbarca a Bruxelles

Pubblicato il da sandro

Prosegue la mobilitazione anti-crisi: il 22-23 marzo la manifestazione dei sindacati con Comuni e Province e gli incontri con gli organismi Ue

20-mila-in-piazza-2--parte_0370.jpgDopo aver invaso Cagliari, la disperazione dell'Isola bussa alle porte dell'Europa con una manifestazione a Bruxelles.
 Non saranno 50mila, i sardi che fra tre settimane racconteranno alle istituzioni comunitarie il dramma
di una terra schiacciata dalla crisi: ma sindacati ed enti locali spediranno comunque una folta
rappresentanza, per dare forza alle loro rivendicazioni.
 L'iniziativa, che si svolgerà tra il 22 e il 23 marzo (restano da stabilire solo alcuni aspetti organizzativi), è stata definita ieri in un incontro tra le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e i vertici dell'Anci e dell'Ups.

IL PROGRAMMA
 Non ci si limiterà a manifestare: sono in calendario incontri con la Commissione Ue (forse col vicepresidente Antonio Tajani), con l'ufficio di presidenza dell'Europarlamento, col Comitato economico e sociale e col Comitato delle Regioni.
Saranno presenti parlamentari ed europarlamentari italiani. «Molte delle partite per il rilancio dello sviluppo della Sardegna - spiega il segretario della Cisl Mario Medde - passano dall'Ue».
Il caso Alcoa, tuttora appeso alle valutazioni di Bruxelles sui provvedimenti del Governo italiano, è solo l'ultima dimostrazione.
La soluzione, ricorda Medde, è «il riconoscimento (a livello europeo oltre che nella Costituzione) dell'insularità come condizione di svantaggio costante»: tale da giustificare misure di riequilibrio sull'energia, ma anche su fiscalità, trasporti, infrastrutture.

I CONTENUTI
Proposte che saranno precisate a breve in un documento e illustrate il 17 marzo, insieme ai dettagli della trasferta a Bruxelles.
Si punta a formare una delegazione di almeno 2-300 persone: con un ampio contributo dei sindacati e possibilmente delle imprese (nei prossimi giorni ci sarà a tal proposito un incontro con Confindustria), e con centinaia di sindaci e amministratori provinciali.
«Porteremo la nostra bandiera in Europa», sintetizza Marinora Di Biase, che all'incontro di ieri ha rappresentato la segreteria regionale della Cgil in assenza del leader regionale Enzo Costa.
 «Sarà la nuova tappa della mobilitazione avviata con l'assemblea del popolo sardo e la grande manifestazione del 5 febbraio. L'obiettivo è ridiscutere il rapporto tra Regione e Stato e tra Regione e Ue».

GLI ENTI LOCALI

Più che convinta l'adesione di sindaci e presidenti delle Province: «Saremo presenti a Bruxelles con la delegazione più ampia possibile», conferma il direttore dell'Anci Sardegna Umberto Oppus (all'incontro di ieri non ha potuto partecipare il presidente Tore Cherchi), «per sostenere una manifestazione propositiva e un confronto costruttivo».
Perché spesso agli enti locali tocca dare le prime risposte alle esigenze concretissime dei cittadini, e dunque sono termometri assai efficienti della crisi.
«Per noi c'è in gioco la questione della spesa pubblica in Sardegna», precisa Roberto Deriu, presidente dell'Unione delle Province:
 «Purtroppo però anche la Regione tarda a completare il federalismo interno, avendo decentrato le funzioni senza decentrare le risorse». E intanto restano fermi i residui passivi dei bilanci, e i fondi europei:
«Ma se si considera che gli enti locali sono i più veloci attori della spesa pubblica», riflette Deriu, «è evidente che sbloccare quelle risorse vorrebbe dire consentirci di indirizzarle direttamente verso l'economia reale, a contrasto della crisi».

LA REGIONE

Temi di cui si dovrà discutere, naturalmente, soprattutto con la Giunta guidata da Ugo Cappellacci, che dopo lo sciopero generale ha avviato un confronto coi sindacati (e non solo) per la definizione di un nuovo «patto per lo sviluppo».
Un nuovo appuntamento potrebbe essere fissato per la prossima settimana: nell'attesa, Cgil, Cisl e Uil confermano l'intenzione di «proseguire il pressing su Regione e Palazzo Chigi», per arrivare a «un incontro diretto col presidente del Consiglio» dedicato al caso Sardegna.

Pubblicità

Con tag articolo stampa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post