La Rockwool verso la chiusura
Gli operai: «Niente cassa integrazione, vogliamo lavorare»
La decisione ufficiale è prevista per il 15 ottobre. Solo allora si conosceranno i progetti della multinazionale proprietaria della fabbrica.
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S ono davvero poche le speranze che la Rockwool di Iglesias possa riattivare gli impianti e riassumere il centinaio di lavoratori attualmente in cassa integrazione.
Nell'incontro tenutosi ieri in Regione con il Comitato interassessoriale per l'emergenza economico-sociale, gli assessori presenti, cioè Giorgio La Spisa e Andreina Farris, si sono limitati a garantire
«ogni disponibilità a trovare soluzioni utili alla riapertura della fabbrica»,
ma è paraticamente certo, come ha sottolineato la Farris, che la multinazionale danese ha ormai archiviato la sua avventura nell'Isola.
LA DECISIONE
La decisione ufficiale dovrebbe arrivare il 15 ottobre, al termine del consiglio d'amministrazione che si riunirà a Copenhagen, dal quale si saprà anche se l'azienda metterà in vendita lo stabilimento oppure no.
La speranza dei lavoratori è che la Rockwool resti a Iglesias nello stabilimento di Sa Stoia e riprenda una produzione il cui mercato non è certo in crisi come altri, e per la quale dispone in Sardegna di impianti e professionalità adeguati.
«Se così non sarà - ha dichiarato Luca Zurru, dell'Rappresentanza sindacale unitaria - ci auguriamo che almeno la fabbrica venga messa in vendita, visto che già diversi imprenditori hanno manifestato il proprio interesse. In questo momento per noi l'unica cosa davvero importante è riprendere a lavorare».
Se anche questa ipotesi naufragasse, l'ultima ratio accettabile per i lavoratori sarebbe quella di un ricollocamento da parte della Regione, attraverso procedure e tempi da concordare.
I SINDACATI
«Di certo - ha affermato Zurru - non siamo disposti a trattare per gli ammortizzatori sociali: abbiamo bisogno di lavorare, non certo di elemosine da parte dello Stato». In attesa del 15 ottobre, la Regione non può dunque fare altro che
«valutare attentamente l'evolversi della situazione»,
come si legge in una nota diffusa ieri da La Spisa, per poi passare allo studio degli interventi per il rilancio dello stabilimento.
L'ASSEMBLEA
I lavoratori si riuniranno stamattina in assemblea, per valutare quali iniziative prendere in attesa di quello che sa tanto di "verdetto finale" sulla loro sorte, possibile preludio ad un autunno ancora più caldo di quello che il Sulcis Iglesiente sta vivendo in questi giorni.
PAOLO MOCCI