La regione deve intervenire ...

Pubblicato il da sandro

Sempre più poveri. La regione deve intervenire con gli accordi bilaterali per risolvere l’emergenza energetica, occupazione e mgliorare lo stato sociale
2 dicembre 2009

«Ancora una volta l’esecutivo e il Governatore parlano di piano per il rilancio della Sardegna ma, ancora una volta non indicano i modi e gli strumenti per poter affrontare l’emergenza in cui vive la Sardegna». È la presa di posizione del consigliere regionale del Pd e vicecapogruppo in Consiglio regionale Giampaolo Diana sul piano per il rilancio della Sardegna. «Il Governatore e la giunta parlano di rilancio, crescita ma, ancora una volta non viene indicato neppure uno strumento, eppure le emergenze ci sono tutte. Da quella industriale a quella sociale, continuando poi con il sistema del cosiddetto piano casa». Il vicecapogruppo indica anche quali potrebbero essere le strade da seguire per affrontare l’emergenza e far sì che ci possa essere una crescita di 25mila posti di lavoro l’anno. «Innanzitutto si deve pensare agli accordi bilaterali. IN questo caso la regione deve intervenire con i fornitori di energia per far sì che emergenze come quelle che riguardano i poli industriali , uno su tutto Portovesme con Alcoa, possano essere messi in condizioni di operare comprando energia a prezzi competitivi o comunque in linea con quelli europei». Ricordando poi la metanizzazione l’esponente del Pd rilancia anche la questione dell’energia termica necessaria per il funzionamento di stabilimenti come Eurallumina, Rockwool e altre aziende che operano nel Medio Campidano e il coinvolgimento della Saras. «La regione deve essere promotrice di un tavolo bilaterale che metta assieme la Saras e le altre aziende operanti nel settore energetico proprio perché ci possa essere da parte di imprese consumatrici di energia termica l’interesse e la possibilità ad acquistarla a prezzi in linea con le altre imprese europee». Una sfida dell’esponente del Pd lanciata al governo regionae riguarda poi le bonifiche ambientali «giacché i fondi Fas non ci sono più – è la posizione di Giampaolo Diana – sfidiamo il governo regionale a trovare una soluzione inserendo risorse perché queste bonifiche ambientali partano subito». Un passaggio importante dell’intervento riguarda poi la questione stato sociale. «La regione deve fare un welfare complementare a quello nazionale perché è in crescita il numero di persone che per poter mangiare fa la fila ai centri della carità».


Pubblicità

Con tag articolo stampa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post