La Pasqua dei minatori di Furtei: occupato l'assessorato all'Industria

Pubblicato il da sandro

Hanno trascorso la Pasqua al quarto piano dell'Assessorato regionale dell'Industria a Cagliari i minatori dell'Sgm di Furtei, la miniera d'oro chiusa dopo 11 anni di attività, e che alla fine degli anni '90 doveva diventare il klondike sardo


I lavoratori, in attesa che si concretizzi una soluzione definitiva sul loro futuro occupativo e sul futuro del sito minerario, hanno deciso di garantire un presidio volontario nell'area mineraria di Furtei (per prevenire ed evitare disastri ambientali in un sito dove ancora vi sono i bacini della miniera colmi di sostanze tossiche quali arsenico, mercurio, rame, ferro, zinco, piombo, cadmio, zolfo e reagenti come cianuri) e di proseguire l'occupazione a oltranza della sede dell'Assessorato regionale sardo anche nei giorni delle feste.

"Tutti e 42 i lavoratori con grande spirito solidaristico - ha spiegato all'ANSA il portavoce della Rsu Emanuele Madeddu

- sono presenti nei giorni di festa nei due presidi con la stessa determinazione del 4 marzo scorso, giorno in cui è iniziata la vertenza".

La corsa all'oro in Sardegna era cominciata nel 1988 quando per la prima volta sulle colline di Furtei furono trovate tracce del minerale.

Per il sito minerario si parlò di "nuovo Eldorado d'Europa", ma dopo 11 anni di attività e l'estrazione di quattro tonnellate d'oro (a cui se ne aggiungono sei d'argento), la miniera di Santu Miali, a Furtei, piccolo comune a 45 chilometri da Cagliari, ha chiuso i battenti due anni fa.


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