«Ingiusto sminuire il nostro operato per l'Eurallumina»
Favorevole al fatto che chiunque sia libero a esortare chi vuole alla candidatura per la prossime elezioni provinciali ma non al fatto che si sminuisca, o comunque si disconosca, quanto fatto sinora dall'attuale amministrazione provinciale.
Così la giunta Gaviano ha interpretato l'appello di 167 operai Eurallumina (da cui la rsu aziendale ha preso subito le distanze) che invitano il sindaco di Carbonia Tore Cherchi a proporsi come candidato presidente;
e a quell'appello Gaviano e i suoi assessori rispondono con un lungo comunicato in cui spiegano ai 167 operai cosa, quanto e come l'attuale esecutivo ritiene di essersi speso per le vertenze che oggi vedono col fiato sospeso il comparto alluminio di Portovesme.
“Un lavoro portato avanti per contribuire positivamente alla soluzione delle vertenze in atto
- si legge
- all'interno di una visione unitaria sulla necessità di una battaglia che tuteli e dia rinnovate prospettive all'intera filiera del comparto dell'alluminio”.
L'amministrazione provinciale ricorda il suo impegno per risolvere il problema dell'ubicazione del nuovo bacino dei fanghi rossi e ricorda agli operai che hanno ottenuto la proroga della cassa integrazione anche grazie all'intervento dell'amministrazione provinciale con lo scopo “di tutelare le ragioni economiche dei lavoratori per il tempo tecnico necessario al completamento dell'iter amministrativo per l'ampliamento del bacino”.
In tema di ambiente la giunta Gaviano precisa agli operai di aver “sempre tenuto in massima considerazione le esigenze, legittime, inoltrate dall'Eurallumina” e che nel 2009, “nonostante l'azienda avesse già collocato in cassa integrazione il personale e fermato gli impianti, ha rilasciato tempestivamente e con priorità assoluta, l'Autorizzazione integrata ambientale per sostenere nel più breve tempo possibile il riavvio degli impianti, seppure in una prima fase parzialmente, e consentire il rientro in azienda dei lavoratori senza che questo problema potesse rappresentare un impedimento”. Gaviano e i suoi assessori ricordano infine di essersi spesi anche quando l'Alcoa ha rischiato la chiusura per la spinosa faccenda delle celle elettrolitiche che saltavano e “di aver concorso con l'Arpas per superare quella fase e mantenere l'intero impianto in attività produttiva”.
L'appello degli operai che indicano il sindaco di Carbonia come ideale candidato super partes non è piaciuto neanche agli iscritti a Nuova Italia che in un comunicato, firmato dal responsabile provinciale Manolo Mureddu, annunciano di essere pronti a iniziare una raccolta di firme per individuare il candidato del centrodestra tra i lavoratori che non si sentono rappresentati né dal sindaco Cherchi né dalla giunta Gaviano “espressione a suo tempo - scrivono - di una coalizione di centrosinistra”.