Industrie, il Sulcis vola a Roma

Pubblicato il da sandro

Sul tappeto i problemi Eurallumina e ex Ila. Carbone: solo un rinvio

La crisi del Sulcis sbarca ancora una volta a Roma, a Palazzo Chigi, alla ricerca di risposte per evitare il tracollo di industrie e miniere.

L a proroga dell'asta internazionale per la Carbosulcis? La bocciatura in Senato è stata «solo un incidente di percorso». Quanto ai destini del polo industriale di Portovesme i sindacati lanciano un nuovo allarme prima del duplice incontro della settimana prossima a Roma. A fare il punto di una situazione sempre più appesa a un filo è stata la riunione (assai partecipata) che ieri i sindacati confederali hanno organizzato a Carbonia con deputati e amministratori locali. Grande assente, la Regione, «nostra interlocutrice principale - ha sottolineato Fabio Enne, Cisl - in vista della trasferta romana, ma purtroppo da mesi i rapporti con Cagliari si rivelano inconcludenti».

IL CARBONE
  Però, ci si può aggrappare almeno a una buona notizia, confermata dai deputati Francesco Sanna (Pd), Mauro Pili (Pdl), Antonello Mereu (Udc): img g 723ripartirà già durante questa estate l'iter per il rinvio al 31 dicembre 2011 del termine (scade nel dicembre 2010) per indire la gara per affidare la realizzazione del progetto integrato per produrre energia a basso costo dal carbone Sulcis. Dopo il nulla osta della Bicamerale all'emendamento del capogruppo Pdl Mauro Pili, il Senato ha invece bocciato l'analoga proposta dei Pd Francesco Sanna e Gianpiero Scanu. Per la Commissione Bilancio l'emendamento avrebbe comportato nuovi oneri per lo Stato: «Non era così - ha commentato Sanna - ma prendiamo atto che per la proroga l'iter ricomincerà subito alle Camere».

IL RINVIO
Mauro Pili ha confermato e rilanciato: «Il Governo è d'accordo ma dobbiamo essere bravi ad indire la gara entro il 2010». Per Antonello Mereu gli ostacoli sono «le lobby del nucleare, del petrolio e dell'eolico».spagna.jpg
Le altre questioni, riassunte dai segretari Cgil Roberto Puddu e Uil Mario Crò, non hanno registrato analogo ottimismo. All'appuntamento del 27 luglio con il sit-in dei sindaci a palazzo Chigi «rischiamo di arrivare - hanno avvertito - con un apparato industriale a pezzi». DSC0241 - CopiaAlle questioni Alcoa, Eurallumina, Ali «potrebbe sommarsi - secondo Fabio Enne - l'improvviso tracollo della filiera dello zinco legata alla Portovesme srl».
LE INDUSTRIE
Ecco perché se anche emerge un cauto ottimismo per il futuro della Carbosulcis e del progetto integrato carbone. Industrie, è il presente che spaventa: «Nella migliore delle ipotesi - ha concluso Enne - la nuova centrale sarà pronta fra tre anni, e nel frattempo come si va avanti?».

ANDREA SCANO
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