Incontro tecnico tra l'Enel e l'Eurallumina
Si è svolto ieri a Roma il secondo incontro tecnico tra l'Enel e l'Eurallumina per discutere del progetto sul vapore.
Si è svolto ieri a Roma il secondo incontro tecnico tra l'Enel e l'Eurallumina per discutere del progetto sul vapore, indispensabile per abbattere i costi di produzione della raffineria di allumina.
Un confronto che va avanti dunque, ma che potrebbe avere tempi più lunghi di quelli auspicati dai lavoratori.
Infatti nella prima riunione della scorsa settimana al Ministero si erano indicati tempi compresi tra i 12 e i 24 mesi.
Un'eternità, dal punto di vista dei lavoratori che, invece, vogliono avere tempi di riavvio rapidi e certi. Ieri mattina la Rsu dell'Eurallumina si è riunita per fare il punto della situazione.
«Per definire tutte le questioni ancora aperte alle quali è legata la possibilità di riavviare gli impianti c'è bisogno di tempi stretti
- dice Sergio Murenu, delegato della Filctem Cgil
- la politica deve fare la sua parte».
Sul tavolo c'è il progetto sul vapore, che se andasse in porto consentirebbe all'azienda di sostituire l'olio combustibile.
Ma c'è ancora da sbrogliare la matassa del nuovo bacino dei fanghi rossi: Consorzio industriale e Provincia di Carbonia Iglesias hanno elaborato un progetto di ampliamento che prevede l'allargamento del bacino già esistente in maniera da consentire un'autonomia di una ventina di anni, ma l'iter di valutazione deve ancora cominciare.
In particolare il Comune di Portoscuso ha chiesto che la discussione sul progetto venga affrontata in una conferenza di servizi che coinvolga tutte le amministrazioni comunali a livello territoriale.