In tenda alla Regione i lavoratori della ex Ila
Sono arrivati a Cagliari da Portovesme ieri mattina ed hanno piazzato una tenda nel prato davanti alla sede della Regione, in viale Trento: i lavoratori della ex Ila aspettano novità sulla loro vertenza, soprattutto sull'azienda che sarebbe interessata a rilevare la fabbrica di laminati chiusa da un anno e mezzo. «Nell'ultimo incontro la Regione ci aveva garantito un'informazione costante sull'interessamento da parte di un imprenditore - dice Franco Bardi, segretario della Fiom-Cgil - ma in questi giorni non c'è stata nessuna novità, non ci hanno fatto sapere nulla e i lavoratori non possono continuare ad attendere senza nessun riscontro». Gli operai hanno deciso di inasprire le azioni, piazzando le tende davanti alla sede della Giunta regionale, con l'intenzione di continuare ad oltranza il presidio, fino a quando arriveranno notizie concrete. «C'è molta determinazione perché è necessario imprimere una svolta a questa vertenza», sostengono i rappresentanti Uil della Rsa. Nel pomeriggio i lavoratori hanno consegnato una lettera al segretario organizzativo nazionale della Uil, Roberto Toigo (in Sardegna per altre questioni) che li ha raggiunti al presidio. Nel pomeriggio la decisione di restare nelle tende anche durante la notte. «Non è un'iniziativa in contrapposizione con la Giunta regionale - spiega Rino Barca, segretario della Fsm-Cisl - ma per imprimere un'accelerata a questa vertenza che dura ormai da quasi due anni». La questione Ila deve fare i conti anche con il fallimento, aperto da più di due anni: a maggio la fabbrica andrà all'asta per 9 milioni di euro. E ora i lavoratori chiedono tempi rapidi. «I problemi dei dipendenti non possono essere messi in stand-by - dice Roberto Puddu, segretario della Cgil - nonostante il clima da campagna elettorale servono risposte rapide». Risposte che, per i lavoratori possono avere soltanto una finalità: la riapertura della fabbrica chiusa un anno fa.