Ila : la rabbia degli operai
«Subito una soluzione»
I lavoratori della ex Ila ieri mattina si sono dati appuntamento a Cagliari, davanti al palazzo della Regione.
La fabbrica per la quale lavoravano ha spento i forni da agosto 2008 e da allora non è stata ancora trovata un'alternativa alla cassa integrazione.
M arcia ancora una volta su Cagliari la protesta dei lavoratori della ex Ila di Portovesme.
Centocinquanta operai ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla fabbrica:
un'assemblea informativa sulla mancanza di novità nella vertenza che li interessa da quasi due anni, e via a Cagliari, destinazione viale Trento, per chiedere che si arrivi presto ad una soluzione.
Lì davanti lo striscione, le bandiere e il presidio di ore in attesa dell'incontro con l'assessore all'Industria Sandro Angioni.
Spenti i forni ad agosto 2008, la ex Ila non ha più ripreso a produrre laminati di alluminio e da allora i 200 lavoratori sono in cassa integrazione. In serata, dopo che l'assessore Angioni ha contattato i curatori fallimentari, la Rsu ha incontrato ancora l'assessore all'Industria e gli ha consegnato le schede tecniche sullo stato degli impianti.
«Abbiamo perso il conto di quante riunioni e vertici sono stati fatti sulla questione Ila con questa Giunta
- dice Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil
- ma finora non c'è stato niente di concreto. È venuto il momento di dare una svolta vera alla vertenza, perché la fabbrica può e deve ripartire in tempi ragionevoli».
L'obiettivo è quello di coinvolgere la Sfirs in un piano che possa rendere ancora appetibile la fabbrica di laminati.
«A questo punto è fondamentale individuare gli imprenditori e parlare concretamente del riavvio della fabbrica:
quegli impianti devono ricominciare a produrre», dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl.
La prossima settimana potrebbe essere convocato un incontro con tutte le parti in causa allo stesso tavolo.
«Il tempo sta passando e non si vede ancora nessun risultato
- dice Andrea Cuccu, segretario della Uilm -
serve un'indagine di mercato che ci aiuti a trovare un possibile acquirente».
SMI
Resta in sospeso anche il caso Smi, che vede coinvolti 47 lavoratori, licenziati e attualmente senza cassa integrazione, nell'ambito di una cessione di ramo d'azienda che non si è concretizzato nel passaggio dalla Smi alla Sta.
Ieri organizzazioni sindacali ed azienda si sono incontrati alla Direzione regionale del Lavoro, ma c'è stato un nulla di fatto: i licenziamenti non sono stati ritirati.
Poi in serata un incontro dal Prefetto, che ha chiesto alla società di trovare una soluzione entro 24 ore; nuovo incontro entro questo pomeriggio.
ALCOA
Ieri pomeriggio la Rsu dell'Alcoa ha partecipato alla seduta del Consiglio Provinciale di Cagliari, dove era stata invitata per parlare della vertenza.
Al termine è stato consegnato ai delegati un contributo di duemila euro raccolto dai consiglieri della maggioranza:
«Una parte di questa somma verrà destinata a tutte le vertenze ancora aperte nel territorio
- ha detto Bruno Usai della Fiom Cgil
- si tratta di un importante segnale per la nostra vertenza che non è chiusa ma solo rimandata:
il decreto energia sta per essere convertito in legge, ma c'è ancora da superare lo scoglio della Commissione Europea».
PORTOVESME SRL
È ufficiale la convocazione delle organizzazioni sindacali e dell'azienda per mercoledì mattina, all'assessorato al Lavoro, per discutere dell'accordo sui corsi di formazione, indispensabili per alleviare i disagi economici dei lavoratori in cassa integrazione.
ANTONELLA PANI