Ila e Sms, fabbriche all'asta che nessuno vuole
A giorni previsti incontri con la Regione e i curatori fallimentari
C'è attesa tra i dipendenti della Ila di Portovesme per l'incontro tecnico che dovrebbe svolgersi la prossima settimana con l'assessore all'Industria, gli imprenditori interessati alla fabbrica, i curatori fallimentari e la Sfirs. Il vertice si terrà probabilmente giovedì prossimo e sarà fondamentale per capire le reali intenzioni degli imprenditori che nelle scorse settimane hanno manifestato interesse per la fabbrica di laminati chiusa da due anni. «Un incontro importante perché dal risultato - osserva Andrea Cuccu, segretario della Uilm - dipenderà la decisione della curatela fallimentare sul licenziamento collettivo dei 166 dipendenti Ila. È chiaro che se l'interesse degli imprenditori potrà trasformarsi in qualcosa di più, la procedura di licenziamento per tutti i lavoratori, avviata due settimane fa dalla curatela fallimentare, dovrà essere accantonata.
SMS C'è anche un'altra fabbrica della filiera dell'alluminio chiusa e all'asta, con i lavoratori in cassa integrazione: è la Sms di Sa Stoia, a Iglesias. Anche l'ultima gara è andata deserta e non si intravedono grandi novità all'orizzonte. «Sul futuro di quella fabbrica è calato il silenzio, mentre sarebbe necessario aprire un tavolo con la Regione - dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl - lo stabilimento potrebbe ripartire senza bisogno di grandi investimenti, ma da un po' di tempo questa realtà produttiva è caduta nel dimenticatoio».
ANTONELLA PANI