Il Vescovo di Iglesias : «Non bisogna cedere alla sfiducia»

Pubblicato il da sandro

«Non solo crisi economica, ma vero problema sociale»: il vescovo di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, ha espresso viva preoccupazione per quanto sta succedendo all'Alcoa e più in generale nel polo industriale di Portovesme, interessato da una crisi senza precedenti che finora ha lasciato sul campo centinaia di cassa integrati. «La crisi non incide solo sull'economia di molte famiglie - si legge in una nota inviata ieri dal vescovo - ma diventa un vero problema sociale. Cominciano a notarsi atteggiamenti di disorientamento, sfiducia verso le proprie capacità, le istituzioni e la vita stessa. Quali che siano le cause che hanno condotto a questa situazione, oggi c'è l'urgenza di interventi responsabili e concordi che avviino prospettive di soluzione idonee alla serietà della congiuntura».
Nei giorni scorsi il monsignor Zedda ha ricevuto una delegazione degli operai dell'Alcoa, ha preso atto della loro angoscia, della loro estrema preoccupazione per il futuro che ieri è sfociata nell'occupazione della fabbrica di Portovesme dopo l'ennesima brutta notizia ricevuta dai vertici dell'azienda.
Da qui la richiesta all'intera comunità cristiana «di farsi carico di questo grave problema, nella preghiera e nell'impegno concreto di solidarietà e di fraternità, senza cedere alla rassegnazione e al fatalismo», ai sindacati affinché: «continuare ad attivarsi con decisione e con realismo, nella consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, senza cedere alla rabbia e alla sfiducia, nella considerazione attenta non solo delle difficoltà attuali ma anche delle prospettive per il futuro e infine agli imprenditori «perché non affrontino la crisi attuale con l'unica attenzione al mercato e al profitto, ma vogliano anche prendere consapevolezza della propria responsabilità sociale.
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