Il faccia a faccia con le tute verdi : tensione ...
Il faccia a faccia con le tute verdi: un quarto d'ora ad altissima tensione
«Deficiente ecologista! Stai zitto, nessuno vuole ascoltarti. Ce ne andiamo»: la rabbia delle tute verdi dell'Eurallumina si accende venerdì notte, quando al Consiglio provinciale prende la parola Angelo Cremone. Gli operai abbandonano l'aula consiliare di Iglesias e, da piazza Municipio, ritmano cori da stadio che in aula si sentono chiaramente: «Cremone pezzo di...», «vaffa», «ma va a...». Il consigliere sbotta: «Mi meraviglio di voi cari colleghi. E lei, presidente Sundas, non dice nulla? Si insulta la Provincia».
I cori lo invitano: «Vieni fuori, fra i lavoratori». E Cremone, sulla soglia, tuona: «Allora vado dai lavoratori», lanciando giacca e berretto verso i colleghi. Inutili i richiami, è già in piazza, inseguito da Francesco Sanna.
Il dibattito si interrompe. A pochi passi dalla cattedrale i lavoratori lo accerchiano. L'aria è fuoco, il sangue ribolle, le parole sono grosse e le mani pronte. Qualcuno si scaglia contro il consigliere: i compagni lo trattengono, come dall'altra parte fa il senatore con Angelo Cremone. La diplomazia trionfa. Si rientra in aula. Ma Cremone prende solo giacca e berretto e se ne va.