I sindacati: "Questo è solo l'inizio"

Pubblicato il da sandro

Sciopero generale nell'Isola

_DSC0165.jpgSciopero generale nell'Isola I sindacati: "Questo è solo l'inizio"

«Questo è solo l’inizio», hanno detto dal palco di Cagliari i leader di Cgil, Cisl e Uil.
 Davanti a circa 50mila lavoratori e pensionati, arrivati da tutta la Sardegna per lo sciopero generale, i sindacati hanno ribadito la loro richiesta alle istituzioni:
 «Governo e Regione - ha detto il segretario della Cisl Mario Medde, anche a nome delle altre due sigle confederali - devono mettere in campo scelte politiche di reale efficacia contro la crisi economica. Oltre alle parole chiediamo i fatti».
Il corteo che ha attraversato il capoluogo è stato un lungo, rumoroso concentrato della disperazione che colpisce tutte le categorie e i ceti sociali dell’Isola.
 L’emblema degli effetti locali della recessione mondiale sono gli operai del Sulcis: al centro della manifestazione cagliaritana si è vista soprattutto la rabbia dei dipendenti di Alcoa, di Eurallumina e delle altre aziende del distretto industriale di Portovesme.
 Ma le forti difficoltà economiche e il rischio di perdere l’impiego accomunano i lavoratori di Porto Torres, della Sardegna centrale, di Macchiareddu, i precari della scuola e dei call center, e mille altre realtà._DSC0395.JPG
Ora i sindacati sardi aspettano una chiamata. Dopo l’indubbia dimostrazione di vitalità data con lo sciopero generale, pretendono che a Palazzo Chigi riparta subito la trattativa per cercare soluzioni all’arretratezza economica della Sardegna.
Chiedono che non ci si limiti a inseguire le emergenze ma che si adotti strategie di sviluppo: a partire da «un nuovo piano di rinascita che riconosca il principio di insularità e un programma pluriennale per il lavoro», da coniugare con un rinnovato sistema di welfare regionale.
«Se non ci saranno risposte - avvertono i leader di Cgil, Cisl e Uil - la lotta continuerà»: e il grande corteo di Cagliari sarà, davvero, soltanto l’inizio.

Giuseppe Meloni
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