I cassintegrati del Sulcis lasciano la Regione Cappellacci: "Pronti fondi per cinque mensilità"
Presidio smantellato e verifica degli impegni tra una settimana: lo hanno deciso i sindacati e i cassintegrati dopo l'annuncio del governatore Cappellacci sullo sblocco di parte dei fondi per la copertura degli ammortizzatori in deroga.
Cgil, Cisl e Uil non sono soddisfatti del tutto dell'esito dell'incontro con il presidente e attendono le risultanze della riunione di domani al mistero del Lavoro per avere certezza sulle risorse per cig e mobilità in deroga per tutti i 20mila lavoratori coinvolti in Sardegna con la garanzia di copertura fino a dicembre 2012.
I cassintegrati, dopo il presidio di stamane in Regione, sono comunque pronti a una nuova mobilitazione: ai tre sindacati confederali hanno dato la disponibilità per scendere ancora in piazza alla scadenza fissata dal governatore (tra una settimana) per la definizione di tutte le pratiche ancora inevase.
IL BLITZ - Un gruppo di cassintegrati dell'Eurallumina ha forzato il blocco delle guardie giurate che presidia il palazzo di viale Trento. Il blitz è stato compiuto proprio mentre gli assessori dell'Industria (Alessandra Zedda) e dell'ambiente (Giorgio Oppi) erano impegnati in un vertice per discutere della delicata vertenza del Sulcis. All'incontro c'erano anche i sindaci e i rappresentanti della Provincia. "Non ci muoviamo se non pagate la cassintegrazione", è la posizione intransigente assunta dai dipendenti dell'ex Eurallumina che hanno così richiamato l'attenzione dei mezzi di informazione.
Nel frattempo circa 70 lavoratori dell'ex Ila e degli appalti del Sulcis iglesiente hanno occupato il settimo piano dell'assessorato regionale del Lavoro per chiedere lo sblocco dei pagamenti della cassa integrazione in deroga. Al momento dell'irruzione in Assessorato vi sono stati alcuni momenti di tensione con gli addetti alla sicurezza. I rappresentanti sindacali hanno chiesto un incontro al direttore generale Massimo Temussi che potrebbe riceverli a fine mattinata. L'iniziativa si inserisce nella giornata di protesta indetta da Cgil, Cisl e Uil per chiedere il pagamento immediato degli ammortizzatori sociali in Sardegna che coinvolgono circa ventimila persone.
CAPPELLACCI: Con il trasferimento di 32,5 milioni di euro dalla Regione all'Inps, effettuato venerdì scorso, l'istituto di previdenza ha confermato l'operatività dei pagamenti ai circa 20mila cassintegrati della Sardegna. Questo permetterà di sbloccare i sussidi da gennaio a maggio 2012, mentre altri 17 milioni saranno deliberati domani dalla Giunta regionale per i sussidi relativi a giugno e luglio. Lo ha annunciato il governatore Ugo Cappellacci incontrando i sindacati e i lavoratori da stamani in presidio all'interno del palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari. "Domani al tavolo con il ministero del Lavoro cercheremo di far valere le nostre ragioni - ha sottolineato il presidente - per ottenere la quota statale spettante all'Isola per la copertura dei restanti mesi del 2012 degli ammortizzatori sociali in deroga. I funzionari del ministero - ha aggiunto Cappellacci - ci hanno già dato la disponibilità per una anticipazione delle somme dovute". Il governatore ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà creato una task force all'interno dell'assessorato del Lavoro per definire tutte le pratiche ancora inevase e verificare eventuali 'tappi' burocratici.
Martedì 10 luglio 2012 10:47