Eurallumina, protesta sospesa. Cappellacci: “Subito i pagamenti”. Domani incontro con Fornero

Pubblicato il da sandro cherenti

La protesta per ora è solo sospesa. I cassaintegrati dell’Eurallumina che stamane avevano occupato il Palazzo della Regione in viale Trento, hannosmobilitato il presidio dopo l’annuncio del presidente Cappellacci che ha assicurato il pagamento immediato degli ammortizzatori fino a maggio.

“L’obiettivo  - ha detto Cappellacci incontrando i lavoratori – è quello di trovare una soluzione immediata perché si possa procedere ai pagamenti, il versamento dei 32 milioni e 500 mila all’inps che l’inps ha ricevuto,consente di erogare i soldi fino a maggio. C’é la disponibilità da parte del ministero a dare da subito un’anticipazione,se entro pomeriggio non dovessimo ricevere questa risposta positiva,domani deliberiamo l’ultilizzo di 17 milioni della legge 36 che servono per un’altro mese e mezzo,forse due. Domani mattina alle 8:30,si costituisce una task force per verificare quella situazione”.

E’ stata una mattina di tensione nel palazzo della Regione in viale Trento, dove questa mattina veniva presentato il piano per il Sulcis alla presenza degli assessori all’Industria Alessandra Zedda e all’Ambiente Giorgio Oppi. I lavoratori dell’Eurallumina, che avevano organizzato un sit in hanno fattoirruzione all’interno del palazzo, occupando la sala dove era in corso la riunione. Un altro gruppo di lavoratori ha occupato l’assessorato regionale al Lavoro in via XXVIII febbraio.

Intanto manifestanti e sindacati mantengono alta la guardia. “Tra una settimana saremo di nuovo qui”, spiega Antonello Pirotto, operaio e rappresentante Rsu. “Possiamo occupare non solo due assessorati, ma organizzare una strategia vera di lotta, se fra una settimana, che é il termine della scadenza, non si risolve tutto”

E domani, sui temi dell’occupazione, è in programma un vertice importante con il ministro del Lavoro. Lo annuncia l’assessore competente Antonello Liori“Con il presidente Cappellacci incontreremo il ministro Fornero ed esporremo la difficile situazione nella quale si trova la nostra Isola. Rivendicheremo con forza il pagamento di ciò che spetta alla Sardegna per garantire gli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno, ricordando che sin da marzo, con una lettera al Ministero, il fabbisogno era stato stimato in 120 milioni di euro”.

E oggi Cagliari è teatro di almeno cinque diverse manifestazioni per il lavoro.

In viale Trento protestano anche gli impiegati dei Centri servizi per il lavoro, che chiedono certezze sul loro futuro. Nel pomeriggio, alle 15.30, sarà la volta dei lavoratori dell’Aias, che sfileranno sotto la sede dell’assessorato regionale alla Sanità per chiedere la stabilizzazione.

E stamane sono tornati di nuovo in piazza anche gli operatori dello spettacolo del Cosas: prima a Villa Devoto in coincidenza con la riunione della Giunta regionale e poi davanti a viale Trento, insieme agli operai per protestare contro i silenzi dell’esecutivo sui contributi al settore. Da mesi infatti gli artisti attendono di conoscere le assegnazioni dei fondi relativi al 2012, “un anno – spiegano – le cui attività sono in corso da sette mesi solo grazie alle capacità professionali e al senso di responsabilità di operatori che, anche senza risorse, svolgono al meglio nel teatro, nella musica e nella danza le proprie attività”.

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