Furto di portafoglio durante lo Sciopero Generale del Sulcis Iglesiente del 29 Ottobre 2012.

Pubblicato il da sandro cherenti

      di Gian Marco Mocci

 

Purtroppo durante lo Sciopero Generale del Sulcis Iglesiente del 29 Ottobre scorso, fatto a Cagliari in Viale Trento, è avvenuto un fatto increscioso e vergognoso, che niente ha a che vedere con le lotte operaie e le rivendicazioni di un popolo martoriato come il nostro. Qualcuno si è permesso di sfilare il portafoglio dalla borsa di una ragazza che, insieme al compagno, erano in mezzo a noi per documentare giornalisticamente la giornata di protesta. La gravità dell'atto, che tutti i lavoratori condannano senza se e senza ma, è aggravata dal fatto che sia stata eseguita durante una manifestazione dove un intero popolo, in maniera estremamente dignitosa, gridava il proprio riscatto, gridava e chiedeva a gran voce i propri diritti, gridava il proprio dolore per una situazione gravissima che continua ad avere un trend negativo. E' intollerabile che un imbecille, un delinquente, possa, col suo gesto vigliacco, creare delle ombre e buttare fango sulla mobilitazione e sulla dignità del popolo del nostro territorio!!!Inoltre ( e la cosa mi tocca personalmente) la persona che ha subito questo vergognoso furto è una lavoratrice precaria che, con il suo lavoro giornalistico ( anche video), ci ha sempre aiutato a dare visibilità alle nostre rivendicazioni e alle nostre lotte per la rinascita del territorio. Chiedo a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione di aiutarci a cercare e scovare chi ha fatto questo gesto schifoso e vigliacco, chiedendo in giro e spargendo la voce, perchè qualcuno può aver visto, può aver ripreso inavertitamente , può aver sentito qualcosa.So che è difficile ma è giusto provare a recuperare questo schifo.

 Pubblico sotto l'appello di Carla, la ragazza che ha subito il  furto. Grazie, Gian Marco.

 

 

Come molti di voi sapranno il 29 ottobre scorso ero alla manifestazione dei lavoratori e degli studenti del Sulcis in viale Trento, a Cagliari. Come molti di voi sapranno quel giorno mi hanno rubato il portafoglio. Quello che non sapete - ditemi pure che sono scema perché in questi giorni me lo sono ripetuta mille volte - è che nel portafoglio insieme a dei soldi e al bancomat, per una contingenza assurda che ora non mi dilungo a spiegare, c'era anche il pin della carta banocoposta. I ladri mi hanno svuotato il conto. Quello che non sanno i ladri (e probabilmente non gliene frega un fico secco) è che guadagno non più di 200 euro al mese. Quello che sono riusciti a rubarmi era il frutto di sacrificio e di pazienza, sudato a testa alta. Spicciolo dopo spicciolo. Parte dei soldi sono stati prelevati a Cagliari il giorno stesso del furto. Per finire di prosciugarmi il conto hanno aspettato quasi l'una di notte e hanno prelevato da un ufficio postale del Sulcis, credo si chiami Iglesias 1 e dovrebbe essere in città o a Cortoghiana. L'idea che qualcuno si possa intrufolare alle manifestazioni di persone oneste che lottano per i loro diritti e perla loro dignità (che poi è la dignità di tutti i sardi) mi fa schifo quanto il fatto che mi abbiano tolto tutto quel poco che avevo. Per questo chiedo ancora alle persone presenti di darmi una mano a trovare chi è stato. Qualcuno può aver visto qualcosa, ripeto, qualcuno può aver fotografato o ripreso qualcosa.So già che è una missione impossibile: gli stessi Carabinieri mi hanno dato poche speranze. In fondo, lo so, un po' me la sono cercata. Il ladro può stare tranquillo e godersi i miei soldi ottenuti ingiustamente: difficilmente lo prenderanno. Quello che chiedo ai manifestanti, agli organizzatori, ai presenti è di diffondere il più possibile la condanna morale di questo gesto, per me è l'unico risarcimento possibile. Ripeto: non è giusto che ci siano persone che aprofittano delle lotte sacrosante per il lavoro per rubare. Si dovrebbero vergognare, non dovrebbero mettere piede ai cortei. Grazie a chiunque accolga e diffonda questo appello.

Carla Etzo

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