Ex Ila, un crac da 50 milioni

Pubblicato il da sandro cherenti

 Aperto ieri a Cagliari il processo civile
La storia del fallimento della Ila è da ieri al centro di un processo civile davanti al Tribunale di Cagliari. A essere chiamati in ballo le persone a vario titolo accusate del fallimento della fabbrica di laminatui di alluminio, nove fra ex dirigenti e amministratori che si sono succeduti negli ultimi quindici anni. Sono Andrea Binetti, Emilio Pellegrini, Gianfranco Molinas, Agostino Orlandi, Luciano Peri, Pietrino Molinas, Marcello Usai, Salvatore Rivano e Stefania Gambacorta. Sono stati citati a giudizio davanti al presidente del Tribunale civile di Cagliari, Antonio Dessì, dai tre curatori fallimentari i quali hanno chiesto alla giustizia civile di accertare le eventuali inadempienze manageriali che hanno portato al crac da 50 milioni di euro.

Nel corso del procedimento fallimentare era già stato chiesto il sequestro conservativo dei beni di alcuni dei convenuti. L'udienza di ieri si è risolta con la costituzione in udienza di tutte le parti e l'apertura formale del contenzioso civile. I curatori saranno assistiti dall'avvocato Mariano Marchese, i manager saranno difesi dagli avvocati Michela Paoni, Stefano Lai, Annamaria Pellegrini, Mauro Concas, Gabriele Racugno, Dino Gaggetti e Francesco Atzori. L'udienza entrerà nel vivo fra sei mesi. Nel frattempo le parti hanno chiesto ed ottenuto la facoltà di depositare memorie scritte che, senza dubbio, risulteranno utili per ricostruire le responsabilità e le fasi che hanno portato al fallimento. I curatori hanno chiesto che gli accusati vengano condannati al risarcimento di 50 milioni di euro, in alternativa 27 milioni. Per il fallimento della Ila nel maggio scorso erano stati arrestati con le accuse di bancarotta, falso, truffa aggravata il liquidatore Stefania Gambacorta, l'ex amministratore delegato Andrea Binetti e l'imprenditore cagliaritano Rober Carboni.

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