Ex Ila, un crac da 50 milioni
Nel corso del procedimento fallimentare era già stato chiesto il sequestro conservativo dei beni di alcuni dei convenuti. L'udienza di ieri si è risolta con la costituzione in udienza di tutte le parti e l'apertura formale del contenzioso civile. I curatori saranno assistiti dall'avvocato Mariano Marchese, i manager saranno difesi dagli avvocati Michela Paoni, Stefano Lai, Annamaria Pellegrini, Mauro Concas, Gabriele Racugno, Dino Gaggetti e Francesco Atzori. L'udienza entrerà nel vivo fra sei mesi. Nel frattempo le parti hanno chiesto ed ottenuto la facoltà di depositare memorie scritte che, senza dubbio, risulteranno utili per ricostruire le responsabilità e le fasi che hanno portato al fallimento. I curatori hanno chiesto che gli accusati vengano condannati al risarcimento di 50 milioni di euro, in alternativa 27 milioni. Per il fallimento della Ila nel maggio scorso erano stati arrestati con le accuse di bancarotta, falso, truffa aggravata il liquidatore Stefania Gambacorta, l'ex amministratore delegato Andrea Binetti e l'imprenditore cagliaritano Rober Carboni.