Ex Ila, resta il presidio dei lavoratori a Cagliari
A vanti ad oltranza, fino a quando arriveranno notizie sul nuovo imprenditore interessato a rilevare la fabbrica: i lavoratori della Ila non mollano e continuano il presidio davanti al palazzo della Regione di viale Trento.
Tendine sul prato, bandiere sindacali e i lavoratori che aspettano novità: da tre giorni portano avanti questa iniziativa, per due notti hanno dormito nelle tendine.
E non intendono smobilitare. «Un'altra giornata senza notizie di nessun genere
- dice Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil
- non sappiamo nulla della trattativa e non conosciamo neanche una data ufficiale per l'incontro con la Regione».
Si vocifera che ci potrebbe essere un vertice a metà della settimana prossima, ma non c'è nessuna conferma ufficiale.
Diverse le rivendicazioni dei lavoratori della Ila, chiusa da un anno e mezzo e alle prese con la procedura fallimentare.
Tra le richieste un impegno da parte della Sfirs per rendere più appetibili gli impianti.
Nell'ultimo incontro tra la Regione e le organizzazioni sindacali, il presidente Cappellacci ha annunciato l'interessamento di un imprenditore interessato a diverse fabbriche del Sulcis, tra cui la Ila, e ha chiesto venti giorni di tempo per verificare l'ipotesi:
la risposta dovrebbe arrivare entro aprile. Certo tra i lavoratori c'è poca voglia di attendere:
la fabbrica è chiusa da settembre 2009 e gli ammortizzatori sociali, l'unico sostentamento per 189 operai, scadranno a luglio.
Il presidio dei lavoratori resterà in viale Trento anche oggi e domenica.