Eurallumina : gli operai in attesa del 21 Settembre
Industria col fiato sospeso
Dopo la grande rabbia e il blitz di mercoledì a Cagliari, l'assemblea dei lavoratori dell'Eurallumina ha ascoltato ieri gli 8 punti del verbale di incontro sottoscritto al ministero delle Attività produttive.
«Non è un accordo, ma un verbale di incontro», chiariscono tutti. Perché l'accordo, quello che sancirà l'inizio dei lavori e la fine dell'incubo, si spera possa essere firmato subito dopo l'estate, magari nella riunione del 21 settembre già in calendario al ministero dello Sviluppo economico.
Enzo Costa, segretario regionale della Cgil, in un documento firmato anche da Salvatore Barone, della segreteria nazionale, Roberto Puddu della Cgil Sulcis e Francesco Carta della Filctem Sulcis, illustra la posizione del suo sindacato: «Le variabili perché il progetto vada in porto sono molteplici, a partire dalla volontà dell'Eni di fornire l'olio combustibile a prezzi competitivi. Per non parlare dei tempi molto lunghi che si prevedono per la riapertura dell'azienda. Perciò chiediamo che tutti i soggetti coinvolti facciano la propria parte per determinare la soluzione definitiva. L'Eurallumina deve riaprire: questo è l'impegno imprescindibile che chiediamo».
Tutti in attesa del prossimo incontro di settembre. «Rispetto a prima abbiamo un'ipotesi di percorso tracciata - dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl - ma siccome non fidarsi è meglio, restiamo vigili in attesa di capire se l'accordo si perfezionerà».
Insomma al momento non c'è nulla da festeggiare, anche perché non si conosce ancora il parere della Rusal. «Il verbale sottoscritto a Roma - dice Sergio Murenu, delegato della Rsu - non rappresenta nulla se non si trasforma in un accordo vero e proprio. Ovviamente la nostra speranza è che questo progetto si concretizzi al più presto. Nel frattempo non abbasseremo la guardia».
Da qui al 21 settembre dovrebbero proseguire gli incontri e i contatti per non arrivare impreparati all'appuntamento.
CARBOSULCIS
Si chiama gruppo di lavoro “Progetto Sulcis” ed è il primo passo concreto verso la stesura del bando di gara per la privatizzazione della miniera di Nuraxi Figus. Il gruppo è guidato dal sottosegretario alle Attività produttive Stefano Saglia; ne fanno parte tra gli altri Mario Porcu, in rappresentanza di Sotacarbo-Carbosulcis, e un rappresentante della Regione che deve ancora essere nominato. «Per il bene della Sardegna e del Sulcis - ha detto l'assessore all'Industria Angioni - la Giunta Cappellacci ha confermato con questi atti l'impegno mai venuto meno per la risoluzione delle vertenze che interessano la Sardegna». Il gruppo di lavoro dovrà definire in tempi rapidi la fattibilità tecnica ed economica del progetto integrato per lo sfruttamento del carbone-Sulcis attraverso una tecnologia “pulita”.
ANTONELLA PANI