Eurallumina, vertice con il Governo

Pubblicato il da sandro

In discussione l'accordo per riavviare gli impianti, ma la protesta davanti alla Regione andrà avanti 

Il 31 la riunione al ministero dello Sviluppo economico

La convocazione è arrivata: il 31 marzo a Roma,nella sede del ministero per lo Sviluppo economico si discuterà della vertenza-Eurallumina e delle prospettive di riavvio della fabbrica chiusa da due anni.
                  di Antonella Pani
Vedi le fotoÈarrivata la convocazione del vertice Eurallumina al ministero dello Sviluppo economico: il 31 marzo si incontreranno l'azienda, il ministero e le organizzazioni sindacali. Tutti saranno finalmente seduti allo stesso tavolo per capire quali sono gli ostacoli che ancora impediscono il riavvio dello stabilimento chiuso più di due anni fa. I lavoratori si augurano di avere notizie sull'accordo per la fornitura dell'olio combustibile, uno degli ostacoli, forse il principale, alla riapertura della fabbrica. Impossibile fare previsioni, visti i precedenti vertici su Eurallumina conclusi con un nulla di fatto. In ogni caso la Regione si sta muovendo per spianare la strada al possibile accordo.
LA CONVOCAZIONE
 «Dopo l'indicazione della data per il vertice - è stato il commento del presidente della Regione Ugo Cappellacci e dell'assessore all'Industria Oscar Cherchi - prosegue l'impegno per risolvere una questione fondamentale per il territorio e per l'intera Sardegna. La Giunta continuerà a seguire passo dopo passo gli sviluppi della vertenza, facendo la sua parte e adoperandosi affinché l'attenzione sul futuro di Eurallumina e dei lavoratori resti sempre alta». Ieri, intanto, sera a Cagliari si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, presenti anche molti sindaci. «Questa vertenza vale 1000 posti di lavoro - ha detto Tore Cherchi, presidente della Provincia - serve la mobilitazione e il massimo sostegno da parte di tutto il territorio, perché i problemi in campo sono tutti superabili». Cherchi ha confermato per mercoledì il sit-in a Roma di sindaci e Provincia.

I SINDACATI
 Domenica mattina i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Roberto Puddu, Fabio Enne e Mario Crò, avevano inviato al Ministero e alla Presidenza del Consiglio una richiesta urgentissima di convocazione, non escludendo altrimenti l'inasprimento della protesta. L'arrivo della tanto attesa convocazione, però, non ha convinto gli operai a interrompere la protesta. «Non abbiamo nessuna intenzione di smobilitare - ha annunciato Antonello Pirotto, della Saf-Cisl - anzi siamo ancora più determinati a resistere fino al 31 e anche oltre, se ce ne sarà bisogno». Insomma, il presidio va avanti a oltranza davanti al Consiglio regionale. «Il nostro obiettivo è arrivare alla soluzione - ha dichiarato Francesco Garau, della Filctem Cgil - e su questo aspetto pensiamo che la politica debba fare per intero la sua parte perché il tempo è finito».

LA MOBILITAZIONE
 Molti politici hanno portato la solidarietà ai lavoratori. Ieri nel presidio è arrivato anche Walter Veltroni, a Cagliari per la presentazione di un libro. Nel primo pomeriggio l'ex sindaco di Roma si è intrattenuto con i lavoratori, informandosi sulla vertenza. E ora c'è da pensare al 31. «Ottenuta la convocazione, il sindacato sarà impegnato a decidere come far proseguire la mobilitazione - ha sottolineato Mario Crò, segretario della Uil - ovviamente è auspicabile che alle nostre iniziative si uniscano le istituzioni e tutte le forze sociali». La Regione ha fissato un incontro per il 24 per illustrare ai sindacati i risultati degli approfondimenti tecnici su Eurallumina. «Attendevamo da tempo questa convocazione - ha rimarcato l'assessore all'Industria Cherchi - e sfrutteremo i 10 giorni che mancano per preparare al meglio il vertice romano». Sul caso Eurallumina i deputati sardi del Pd, primo firmatario Paolo Fadda, hanno presentato un'interrogazione al Governo, in cui sottolineano la «seria e giustificata preoccupazione dei lavoratori e del territorio», auspicando una soluzione definitiva.

Pubblicità

Con tag articolo stampa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post