Eurallumina : sit-in davanti a Palazzo Chigi di sindaci e Provincia
Martedì sit-in davanti a Palazzo Chigi
L a protesta dell'Eurallumina non si ferma. Martedì prossimo, il giorno prima del vertice romano, ci sarà un sit-in davanti a Palazzo Chigi con la partecipazione dei sindaci e del presidente della Provincia Tore Cherchi.
L'ultima protesta degli operai dell'Euroallumina era scattata la settimana scorsa a Cagliari. I lavoratori avevano chiesto l'immeditata apertura dello stabilimento chiuso da oltre un anno. «Ci serve il progetto del vapore a bassa pressione», spiega Sergio Murenu, delegato della Cgil, «è l'unico che consentirà all'azienda di abbattere i costi energetici e diventare competitiva. Le tariffe elettriche agevolate rischiano di essere sanzionate dalla Comunità europea, mentre il progetto della mega-caldaia è troppo lungo e costoso. Con questa soluzione, invece, l'azienda potrebbe mettere in piedi il progetto-vapore nel giro di un anno, massimo un anno e mezzo, così da far ripartire subito il lavoro». Se messa in atto, assicurano i lavoratori, la soluzione potrebbe abbattere i costi di produzione dello stabilimento, sfruttando l'energia termica del vapore prodotto nella vicina centrale dell'Enel ed eliminando, così, i costi dell'olio combustibile.
L'ultima protesta degli operai dell'Euroallumina era scattata la settimana scorsa a Cagliari. I lavoratori avevano chiesto l'immeditata apertura dello stabilimento chiuso da oltre un anno. «Ci serve il progetto del vapore a bassa pressione», spiega Sergio Murenu, delegato della Cgil, «è l'unico che consentirà all'azienda di abbattere i costi energetici e diventare competitiva. Le tariffe elettriche agevolate rischiano di essere sanzionate dalla Comunità europea, mentre il progetto della mega-caldaia è troppo lungo e costoso. Con questa soluzione, invece, l'azienda potrebbe mettere in piedi il progetto-vapore nel giro di un anno, massimo un anno e mezzo, così da far ripartire subito il lavoro». Se messa in atto, assicurano i lavoratori, la soluzione potrebbe abbattere i costi di produzione dello stabilimento, sfruttando l'energia termica del vapore prodotto nella vicina centrale dell'Enel ed eliminando, così, i costi dell'olio combustibile.
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