Eurallumina : Riesplode la rabbia degli operai
Da mesi aspettavano che fosse fissata una data per il vertice al ministero dello Sviluppo economico tra l'azienda e l'Enel.
Ieri gli operai dell'Eurallumina hanno perso la pazienza. E sono andati a Cagliari.
La preoccupazione dei lavoratori di Portovesme si è trasferita per l'ennesima volta a Cagliari, davanti alla sede della Regione in viale Trento.
Ieri mattina è toccato agli operai dell'Eurallumina, che attendevano senza risultato la convocazione di un vertice decisivo al ministero dello Sviluppo economico:
la riunione, un incontro politico sul progetto del vapore, si sarebbe dovuta svolgere entro il 15 aprile ma fino a ieri non c'era una data fissata.
Alla fine della mattinata, con blocchi del traffico e tensioni varie, i lavoratori hanno raggiunto l'obiettivo:
la riunione al Ministero, con tutte le parti in causa, si terrà nella settimana dall'11 al 18 giugno.
LA PROTESTA
La scorsa settimana le segreterie dei Chimici avevano chiesto formalmente alla Regione e al Ministero la convocazione, senza avere nessuna risposta. Da qui l'idea di andare a Cagliari e portare direttamente alla Regione la preoccupazione per una situazione che comincia a sembrare cronica. I lavoratori sono arrivati alla spicciolata davanti al palazzo e hanno subito intonato gli slogan che ormai sono diventati una costante delle proteste operaie del Sulcis. Poi si sono spostati nelle strade vicine, bloccando il traffico nei pressi di viale Trieste e della stessa via Trento: non sono mancati i momenti di tensione con gli automobilisti intrappolati nei blocchi.
L'INCONTRO
In tarda mattinata dalla Regione è arrivata la disponibilità all'incontro con i rappresentanti dei lavoratori: sette delegati sono stati ricevuti dal direttore generale prima, e dall'assessore all'Industria Sandro Angioni poi che, pur essendo fuori Cagliari, ha raggiunto viale Trento appena possibile. È stato l'assessore a prendere contatti con il Ministero e a rappresentare tutta la preoccupazione dei lavoratori per quella data sempre incerta. Fino a quando è arrivata da Roma la garanzia che il vertice politico si terrà tra l'11 e il 18 giugno.
TRATTATIVE
I sindacati hanno chiesto all'assessore di fare il possibile affinché si arrivi all'incontro con trattative ben avviate tra Enel ed Eurallumina, in modo da accorciare i tempi, che già sembrano eterni ai dipendenti dell'Eurallumina, in cassa integrazione da più di un anno e con gli ammortizzatori sociali in scadenza a dicembre.
FATTORE VAPORE
Tra le società si sono svolti già diversi incontri tecnici: il progetto è di convogliare il vapore prodotto dall'Enel nella centrale termoelettrica agli impianti dell'Eurallumina, utilizzandolo come energia termica al posto dell'olio combustibile, troppo costoso. Sulla fattibilità tecnica del progetto non sembrano esserci dubbi; qualche ostacolo sarebbe sorto sulle questioni economiche. I lavoratori, che guardano al vapore come a un passaggio indispensabile per il riavvio della fabbrica, chiedono che la politica faccia da garante all'accordo Enel-Eurallumina, eliminando ogni ostacolo.
ANTONELLA PANI