Eurallumina, nuovo piano entro marzo Presto l'incontro con Enel e Rusal
Parola d'ordine "accelerare". Si conclude così il tavolo su Eurallumina che si è svolto al ministero dello Sviluppo economico con i sindacati, il sottosegretario Claudio de Vicenti, la Regione Sardegna e gli enti locali. L'obiettivo, secondo fonti sindacali, è arrivare al 30 marzo, quando scadrà la cassa integrazione, con un piano per la ristrutturazione, in modo da accedere alla cassa integrazione in deroga e riprendere la produzione.
Si attende quindi una nuova convocazione, questa volta allargata all'azienda, di proprietà della russa Rusal, e all'Enel. Sarebbero due, infatti, le strade percorribili per salvare lo stabilimento: la fornitura del vapore necessario alla produzione da parte della centrale Enel Sulcis 2 o la costruzione di una nuova centrale da parte della stessa Rusal. In questo caso, l'investimento necessario è di 102 milioni di euro, in parte coperto con fondi pubblici. "Con un po' di buona volontà da parte dell'Enel e, soprattutto, di Eurallumina possiamo dare risposte ai 600 lavoratori diretti e indiretti di Portovesme", ha detto il segretario generale Sulcis Iglesiente della Cisl, Fabio Enne. Intanto, i sindacati hanno fissato per domani un'assemblea generale.