Eurallumina, il nodo dei fanghi rossi

Pubblicato il da sandro

Incontro tra Rsu e azienda

Superato l'ostacolo dell'olio combustibile, l'Eurallumina chiederà certezze sul versante ambientale, vedi bacino dei fanghi rossi: dall'incontro di ieri mattina tra l'azienda e la Rsu ( i lavoratori si sono riuniti davanti ai cancelli in attesa di notizie) sono emerse più luci che ombre, anche se tutti gli impegni e le garanzie saranno verificati durante l'incontro tecnico del 28 aprile al ministero dello Sviluppo economico. Solo in quella sede, dove l'azienda si augura di avere in mano maggiori dettagli, la multinazionale russa potrà sciogliere tutte le riserve e pronunciarsi sul riavvio degli impianti. Ma dall'incontro di ieri è emersa comunque la volontà di Eurallumina di seguire la strada tracciata dal Governo: il 28 tutte le parti interessate si incontreranno al ministero, si spera per la firma del contratto di fornitura dell'olio combustibile. Ma anche per discutere di ambiente e di cassa integrazione. Su quest'ultimo punto le organizzazioni sindacali hanno chiesto all'Eurallumina di poter passare al più presto da una cassa integrazione in deroga ad una straordinaria. Intanto, a proposito del bacino dei fanghi rossi, l'azienda ne chiederà il dissequestro.


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