Eurallumina-Eni, vertice decisivo
Attesa a Portovesme per le decisioni sul futuro dell'Eurallumina. Si tratta per definire il prezzo dell'olio combustibile. Quello proposto dall'Eni è considerato compatibile con glidirigenti delle due aziende
Trattative serrate tra Eurallumina ed Eni per raggiungere l'accordo sulla fornitura di combustibile che potrebbe sancire il riavvio della fabbrica di Portovesme. Teatro dell'incontro tra i manager delle due società la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ieri pomeriggio: non è trapelato nulla sui risultati dell'incontro, esito blindato e bocche cucite, mentre a Portovesme si fa il tifo per un accordo definitivo.
NUOVO INCONTRO
Qualcosa di ufficiale si saprà di sicuro questa mattina, quando alle 10,30 in Regione siederanno allo stesso tavolo l'assessorato all'Industria, l'assessorato al Lavoro, l'azienda, la Confindustria, le organizzazioni sindacali, dalla Rsu di fabbrica alle segreterie regionali. Un tavolo pieno e altamente rappresentativo che, in caso di buone notizie da Roma, potrebbe essere il preludio ad un accordo sulla prospettiva della raffineria di allumina. In mancanza di notizie certe ed ufficiali (ma anche ufficiose fino alla tarda serata di ieri) sul vertice Eni-Eurallumina è impossibile fare previsioni sul vertice di questa mattina: dalla fornitura di combustibile dipende tutto il piano di rilancio, ideato dal ministero dello Sviluppo Economico e presentato a tutti i soggetti lo scorso agosto.
I COSTI
Per abbattere i costi di produzione, considerati troppo elevati dalla multinazionale russa Rusal, si dovrebbe costruire una caldaia a vapore, alimentata a carbone. Sarebbero necessari 36 mesi circa, ragion per cui è stata studiata una soluzione temporanea che consenta il riavvio dell'Eurallumina anche prima che sia terminato la costruzione della caldaia a vapore. E qui entra il gioco il combustibile, necessario per alimentare le caldaie già presenti all'interno della fabbrica. L'Eni, uscendo allo scoperto con il direttore generale del Refining e Marketing, si era dichiarata disponibile a trovare un prodotto compatibile con le esigenza della società controllata dai russi.
IL COMBUSTIBILE
Dieci giorni fa il primo faccia a faccia tra i tecnici delle due società, che sono arrivati ad una constatazione fondamentale: il combustibile proposto da Eni, individuato tra quelli prodotti nelle raffinerie italiane, sarebbe compatibile con gli impianti dell'Eurallumina. Un via libera non da poco, dopo il quale c'era da trovare l'accordo commerciale, ed è probabile che questo aspetto sia stato trattato nell'incontro di ieri pomeriggio. Ma non c'è nessuna certezza, né conferme o smentite: molti telefoni squillano a vuoto, le informazioni scarseggiano. Tra gli operai c'è forte attesa e molti sono convinti che si possa essere davanti ad una svolta per la vertenza.
IL VERTICE
L'incontro di questa mattina a Cagliari dovrebbe fare chiarezza sulla trattativa Eni-Eurallumina, così come sulla cassa integrazione, che scade il 31 dicembre e può essere rinnovata senza sforbiciate solo se ci sono concrete possibilità di riavvio degli impianti. Insomma la posta in palio è altissima, sia sul riavvio degli impianti, che per le prospettive concrete dei lavoratori.
Domani, comunque vadano le cose, sarà una giornata piena per i sindacati e i lavoratori: di mattina c'è il vertice in Regione, di pomeriggio un'assemblea nello stabilimento con gli operai, che sperano di poter finalmente commentare buone notizie, dopo un anno e mezzo di lotte, cassa integrazione e innumerevoli incontri rinviati.
ANTONELLA PANI