Eurallumina, complicazioni da Bruxelles
Preoccupazioni per gli effetti delle multe comunitarie
di Antonella Pani
Ci si mette anche il fattore Bruxelles a complicare il riavvio dell'Eurallumina: mentre in Regione continuano gli incontri tecnici per preparare l'integrazione al Protocollo d'intesa emergono forti preoccupazioni sugli effetti che le multe comunitarie (5 milioni per Eurallumina, 12 per Portovesme srl, 300 mila euro per Ila) potrebbero avere nell'immediato e in prospettiva. «È stato un duro colpo - ha detto l'assessore regionale all'Industria Oscar Cherchi - anche perché le leggi europee non consentono di accedere ad altri sostegni comunitari in presenza di un contenzioso. È indispensabile risolvere in tempi brevi questo problema ed evitare che possa ripetersi in futuro. I frequenti incontri in assessorato con gli esperti in materia hanno proprio lo scopo di analizzare gli aspetti ancora oscuri che potrebbero metterci in difficoltà davanti alla Commissione Europea quando porteremo a Bruxelles le nostre istanze». «Questa novità non ci voleva - ha concluso Cherchi - perché inserisce un ulteriore elemento di disturbo. Le interlocuzioni proseguiranno sulle altre questioni pendenti, prima di tutto sull'olio combustibile». E proprio sul caso Eurallumina la Provincia e i sindaci annunciano un'iniziativa a partire dal 23 marzo: in assenza di novità manifesteranno davanti a palazzo Chigi. «Provincia e Comuni - ha detto Tore Cherchi, presidente della Provincia - non intendono perdere un'attività del territorio che ha un impatto di circa mille posti di lavoro».
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