Eurallumina, bacino dei fanghi rossi: il Tribunale dice no al dissequestro

Pubblicato il da sandro cherenti

Il Tribunale di Cagliari ha respinto l'istanza di dissequestro del bacino dei fanghi rossi di Portovesme dell'Eurallumina. Ad annunciarlo, riferendo di avere ricevuto comunicazione ufficiale dal capo del personale dell'azienda, è il segretario generale della Filctem Cgil Francesco Carta.

"Il responsabile ci ha confermato il diniego del Tribunale alla richiesta dell'azienda - dice Carta - Ancora non si conoscono le motivazioni ma per i lavoratori è una doccia fredda". Il dissequestro, spiega il sindacalista, rappresentava un passaggio fondamentale per la ripresa della produzione, ferma ormai da due anni con gli operai tutti in cassaintegrazione. "La vertenza non si sblocca", sottolinea il segretario generale della Cisl del Sulcis Fabio Enne, che ha lanciato l'ennesimo appello al governo nazionale per "un intervento istituzionale risolutivo". "Si mobiliti direttamente con la proprietà - esorta Enne - in ballo c'è il futuro di centinaia di lavoratori e di un intero territorio". L'Eurallumina è controllata dalla russa Rusal ed è specializzata nella lavorazione della bauxite per la produzione di allumina.

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