Eurallumina, attesa infinita

Pubblicato il da sandro

Nessuna risposta sulla data del vertice romano

Nessuna risposta sulla data del vertice romano

 Nessuna risposta, nonostante le promesse, agli operai dell'Eurallumina sulla data dell'incontro a Roma durante il quale si dovrebbe discutere del progetto vapore. Ore di attesa anche per i lavoratori della Portovesme srl, della Ila e della Carbosulcis. U na giornata di attesa per i lavoratori dell'Eurallumina,dopo la trasferta cagliaritana di lunedì: entro ieri mattina si sarebbe dovuto sapere qualcosa di più sull'incontro che si dovrebbe svolgere a Roma per il progetto-vapore.

 

L'ATTESA

Gli operai aspettano la data e chiedono che tutta la questione passi nelle mani della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma non c'è ancora nessuna convocazione, né una comunicazione ufficiosa sulla data ipotetica dell'incontro. Si dice che il vertice sarà convocato quando ci sarà la garanzia che tutti i soggetti interessati sederanno al tavolo politico per raggiungere una soluzione definitiva, ma per tutta la giornata di ieri i lavoratori hanno atteso invano. Non ci sono state manifestazioni, né iniziative particolari proprio perché si attendeva la comunicazione della data per il vertice a Roma. «Ci avevano garantito che entro la mattina ci avrebbero comunicato qualcosa, invece nulla», dicono dalla Rsu di fabbrica. Lunedì, mentre i lavoratori presidiavano il palazzo di viale Trento, i delegati Rsu hanno occupato una sala del palazzo regionale, andandosene solo a tarda serata, dopo aver avuto rassicurazioni sul fatto che entro ieri mattina sarebbero arrivate notizie più precise sul vertice romano.


PORTOVESME SRL

Anche i dipendenti della Portovesme srl attendono notizie, sul via libera al primo step del parco eolico (la conferenza dei servizi è fissata per il 19) e sul secondo step, per cui si attende una delibera di Giunta. «Vista l'importanza che questo progetto riveste per la continuità produttiva della fabbrica, vogliamo ricordare al Presidente della Regione gli impegni presi sul passaggio in Giunta - dice Fabio Enne, segretario della Cisl - sarebbe auspicabile che la delibera arrivasse il prima possibile, in modo che si sblocchino finalmente gli investimenti e si possano al più presto avviare i lavori». Sulla prima parte del progetto, che prevede l'installazione di una trentina di pale eoliche, l'autorizzazione definitiva potrebbe arrivare nella conferenza dei servizi convocata per il 19. Ila. Altri lavoratori che aspettano di conoscere il loro destino sono quelli della Ila: per loro non si discute di investimenti o di progetti di riavvio, bensì di una proroga degli ammortizzatori sociali. Oggi è previsto un nuovo incontro all'assessorato al Lavoro, dopo il nulla di fatto di lunedì: se non si troverà una formula per garantire il rinnovo della cassa integrazione 180 lavoratori rischiano seriamente di andare incontro al licenziamento collettivo a partire dal primo agosto.


ILA E CARBOSULCIS

Intanto sulla questione Ila, anzi sul rilancio della filiera dell'alluminio, è già stato convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per il 27 luglio. Nello stesso giorno si discuterà anche delle prospettive di Carbosulcis per la quale ieri mattina si è tenuta l'audizione delle rappresentanze sindacali nella commissione regionale all'Industria. I sindacati hanno sottolineato la necessità di dare garanzie sulla produzione e sul futuro occupazionale dei lavoratori. Il presidente Nicola Rassu ha assicurato la massima disponibilità per il futuro: «Le miniere devono continuare a produrre - ha detto - la realizzazione del gassificatore del Sulcis può essere la soluzione più idonea per il rilancio del settore».


ANTONELLA PANI

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