Emergenza sociale: delibera congiunta di Provincia e Comuni

Pubblicato il da sandro cherenti

Il Consiglio della Provincia di Carbonia Iglesias e i Consigli comunali, riunitisi in forma straordinaria nell’area industriale di Portovesme:

  • Esprimono il massimo allarme per la situazione sociale, caratterizzata da un tasso di disoccupazione superiore al 19%, da circa 3300 lavoratori in cassa integrazione o in mobiltà, dalla gravissima difficoltà di migliaia di piccole imprese artigiane, commerciali e agropastorali;
  • Denunciano le gravi inadempienze aziendali e politiche che sono all’origine del continuo rinvio della positiva conclusione delle vertenze industriali riguardanti  Eurallumina e altre numerose fabbriche del territorio;
  • Respingono categoricamente la dichiarazione di Alcoa di definitiva chiusura della fabbrica e considerano riprovevole il mancato rispetto dell’accordo del 2010 e il rifiuto di ritirare il provvedimento di licenziamento collettivo;
  • Considerato che il territorio ha già necessità di accrescere il numero di occupati di ottomila unità per ridurre il tasso di disoccupazione al livello medio e riportare al lavoro le persone in cassa integrazione e che la prospettata chiusura di Alcoa aggraverebbe la situazione con una disoccupazione aggiuntiva di 1500 persone, tenuto conto degli effetti indotti sulle imprese artigiane e commerciali;
in coerenza con le sopra citate premesse

 

DELIBERANO
-di respingere con nettezza ogni provvedimento di chiusura di attività produttive;
 
 
CHIEDONO
-che il Governo si faccia carico, per la parte notevole di propria competenza, della grave situazione del territorio, assumendosi la responsabilità, con le azioni necessarie, al mantenimento della filiera integrata dell’Alluminio a Portovesme e, quindi, che si chiuda positivamente la vertenza Eurallumina sulla base dei documenti sottoscritti anche dal Governo, che assicuri la continuità produttiva della fabbrica di alluminio primario con o senza Alcoa, che dia corso agli impegni sugli investimenti della Portovesme, che risolva strutturalmente il problema del rifornimento energetico della metallurgia, in linea con gli standards europei, tenuto conto che nel Sulcis l’energia elettrica è prodotta da carbone e che non è accettabile che il territorio si trasformi in un esportatore di energia elettrica a basso costo e si decreti la chiusura della metallurgia, che si considerino i lavoratori delle imprese di appalto alla stessa stregua di quelli delle aziende maggiori, che si avvi il progetto di innovativo in campo energetico per la cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica;
- che il Governo adotti i provvedimenti fiscali necessari ad impedire la chiusura di migliaia di piccole piccole imprese;
- che la Giunta e il Consiglio regionale facciano gli atti necessari sul Governo, perché siano ottenute le misure di cui ai punti precedenti;
- che la Giunta regionale affronti concretamente le vertenze in atto delle altre categorie economiche e sociali dell’agricoltura e delle piccole imprese;

PREMESSO che le amministrazioni locali si impegnano a utilizzare tempestivamente tutte le risorse finanziarie a disposizione, che la Giunta Regionale convochi, finalmente, il "Tavolo di discussione programmatica” sullo sviluppo del Sulcis Iglesiente, riaprendo con atti operativi il cantiere delle “Progettualità” elencate e assunte nei primi due incontri effettuati con la Provincia e gli Enti Locali, a partire da quelli indicati nel Piano Strategico della Provincia, con condivisione partecipata degli stessi Enti. 

DELIBERANO 
Di concordare con le Organizzazioni sociali  le modalità di lotta e mobilitazione;
Di promuovere la mobilitazione unitaria e generale dell’intera popolazione del Sulcis Iglesiente. dichiarando sin d’ora il massimo impegno nelle manifestazioni di lotta che saranno intraprese da subito;
Di promuovere, d’intesa con le organizzazioni dei lavoratori, una manifestazione a Roma a sostegno delle richieste rivolte al Governo;
Di promuovere per la prossima settimana un'iniziativa a Cagliari;
Di fare appello a tutti, senza distinzioni, perchè si affermi la massima Unità del Territorio sull’emergenza occupazione e sull’impoverimento del nostro tessuto economico e sociale.
 
Ringraziano i sindaci dei Comuni sardi che, con il Consiglio regionale dell'ANCI, solidarizzano e sostengono i lavoratori impegnati in questa vertenza.

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