Carbosulcis : Basta con l'attesa
I sindacati: è tempo di mobilitazione
Sabato 17 luglio 2010
Fa caldo nella sala mensa della Carbosulcis, dove ieri mattina dalle 7 si sono riuniti circa 300 dipendenti, e non è solo una questione climatica: la miniera è di nuovo a tutti gli effetti una vertenza, una realtà produttiva da salvare. Per questo sindacati, politici e lavoratori si sono dati appuntamento a Nuraxi Figus, per sottolineare che il problema esiste ed è ora di affrontarlo, mettendo in conto una nuova probabile mobilitazione del territorio. «È probabile che dopo la riunione del 27 dovremmo prepararci alla mobilitazione - dice Mario Crò, segretario della Uilcem del Sulcis Iglesiente - perché se continuiamo ad aspettare o a chiedere in maniera troppo gentile, probabilmente non otterremo nulla. Invece ci sono due scadenze importanti, a dicembre, e la Regione dovrà attrezzarsi per preparare un bando di gara che interrompa il trascorrere del tempo. Fermo restando che a nessuno può saltare in mente di mandare a casa i dipendenti dal 31 dicembre».
LE PREOCCUPAZIONI Aleggia tra i lavoratori molto scetticismo: i richiami di Bruxelles, le procedure di infrazione per aiuti di Stato, ma anche quell'aura negativa che si porta appresso la risorsa-carbone: è difficile essere ottimisti con queste premesse. «Sono tutti amici del carbone - dice Giuseppe Ghiani - ma poi ci troviamo nel punto in cui siamo ora. Dobbiamo presentare il progetto integrato per il carbone pulito all'Unione Europea, e lo dobbiamo presentare molto bene perché se l'Europa non ci riconosce questi finanziamenti, la nostra miniera è chiusa». Una corsa contro il tempo, in palio c'è il futuro della miniera, del carbone-Sulcis e delle ciminiere di Portovesme. «Si sarebbe dovuto fare in modo che il bando non vada deserto, costruendo un percorso con le energivore di Portovesme - dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl del Sulcis - bisogna fare quadrato su questa vertenza e la politica deve sciogliere tutti i nodi».
SI MUOVA LA REGIONE Il richiamo alle responsabilità di Regione e Governo sulla partita- carbone caratterizza tutti gli interventi che si susseguono durante l'assemblea, dove c'è spazio anche per una visione diversa della miniera e del carbone. Elisabetta Fois, giovane ricercatrice della Carbosulcis, è la mamma di un brevetto sulla lisciviazione che permette di abbattere del 30 per cento lo zolfo contenuto nel carbone. Una tecnica nata e cresciuta in casa , dalle risorse umane della bistrattata miniera. « Nei documenti politici e in tutti gli atti che si sono susseguiti dagli anni Ottanta ad oggi- dice Elisabetta Fois- il nostro carbone continua ad essere denigrato e noi paghiamo anche questo». Il prossimo appuntamento su Carbosulcis è per il 27, al ministero dello Sviluppo Economico. «Chiederemo al Governo, visto che la Regione non ci ha saputo rispondere, cosa è stato fatto per dare gambe alla legge 99- ha detto Roberto Puddu, segretario della Cgil- per supportare questa legge fondamentale per il progetto integrato. Senza quel progetto la miniera non si regge, ma questo territorio non ha intenzione di rinunciare alla risorsa carbone e a tutte le potenzialità connesse alla nuova tecnologia di cattura dell'anidride carbonica: abbiamo tutti i requisiti per ospitare quel tipo di centrale».
ANTONELLA PANI