Alcoa-Eurallumina, incidente diplomatico
Tensione per il trasferimento di materia prima da un'azienda all'altra.
Da una parte gli operai dell'Eurallumina, con la fabbrica ferma e in cassa integrazione da quasi un anno, che hanno saputo del trasferimento dell'allumina all'Alcoa a cose fatte e per protesta contro la loro azienda hanno bloccato tutti gli ingressi della loro fabbrica. Dall'altra parte i delegati sindacali dell'Alcoa che, informati dell'iniziativa all'Eurallumina, hanno temuto si volesse bloccare il trasferimento della materia prima diretta ai loro impianti e si sono precipitati davanti ai cancelli dell'Eurallumina.
Richieste di chiarimenti, discorsi concitati.
Si è rischiato l'incidente diplomatico tra lavoratori ieri pomeriggio a Portovesme.
Da una parte gli operai dell'Eurallumina, con la fabbrica ferma e in cassa integrazione da quasi un anno, che hanno saputo del trasferimento dell'allumina all'Alcoa a cose fatte e per protesta contro la loro azienda hanno bloccato tutti gli ingressi della loro fabbrica. Dall'altra parte i delegati sindacali dell'Alcoa che, informati dell'iniziativa all'Eurallumina, hanno temuto si volesse bloccare il trasferimento della materia prima diretta ai loro impianti e si sono precipitati davanti ai cancelli dell'Eurallumina.Richieste di chiarimenti, discorsi concitati.
«Se bloccate l'allumina, siamo fermi in due giorni», urlavano i delegati dell'Alcoa.
«Non è un'iniziativa contro di voi, nessuno vuole bloccare l'invio di allumina», rispondevano i lavoratori dell'Eurallumina.
Scene di nervosismo più che giustificate: i dipendenti dell'Eurallumina sono esasperati da una situazione che sembra senza via d'uscita, visto che li aspetta un altro anno di cassa integrazione.
Mentre i dipendenti Alcoa stanno lottando con le unghie per impedire la fermata della fabbrica.
Con lo slittamento del carico di allumina dal 19 al 24, l'Alcoa è stata costretta a chiedere 4000 tonnellate di materia prima all'Eurallumina.
Alla fine si è risolto tutto con una conferenza congiunta, dipendenti Eurallumina ed Alcoa insieme.
Alla fine si è risolto tutto con una conferenza congiunta, dipendenti Eurallumina ed Alcoa insieme.
«I lavoratori dell'Eurallumina mai hanno pensato di mettere in atto azioni dannose per i colleghi dell'Alcoa - ha detto Sergio Murenu, della Rsu Eurallumina - la colpa di tutto questo è delle aziende: dell'Alcoa che non ha inviato le materie prime in tempi adeguati, e dell'Eurallumina che non ci ha informato dell'invio di alluminio».
«Senza la vostra allumina il nostro stabilimento sarebbe fermo da domani - ha detto Massimo Cara, delegato Rsu Alcoa- è tutta colpa della nostra azienda, che non ha fatto arrivare regolarmente la materia prima».
«Senza la vostra allumina il nostro stabilimento sarebbe fermo da domani - ha detto Massimo Cara, delegato Rsu Alcoa- è tutta colpa della nostra azienda, che non ha fatto arrivare regolarmente la materia prima».
Bruno Usai, delegato della Rsu Alcoa, sottolinea «l'importanza della filiera dell'alluminio e la poca serietà dell'azienda nell'approvvigionamento».
Ma dall'incontro tra lavoratori emerge anche un altro particolare: le scorte dell'Eurallumina sono agli sgoccioli.
«Faremo tutto il possibile per mandare quanta più allumina all'Alcoa - dice Francesco Garau, dipendente Eurallumina - ma realisticamente non c'è ancora tanto materiale da inviare».
La nave deve arrivare il 24, perché non c'è un tesoretto ulteriore di allumina. Superata la tensione, all'Alcoa si è svolto un incontro tra Rsu e azienda e c'è stata la proroga per tre mesi dei contratti interinali e a tempo in scadenza ieri
La nave deve arrivare il 24, perché non c'è un tesoretto ulteriore di allumina. Superata la tensione, all'Alcoa si è svolto un incontro tra Rsu e azienda e c'è stata la proroga per tre mesi dei contratti interinali e a tempo in scadenza ieri
ANTONELLA PANI
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