Alcoa: è il giorno del vertice tra il Governo e gli americani
C'è il via libera bipartisan, il decreto sull'energia passa al Senato e apre uno spiraglio sulla vertenza Alcoa.
Questa sera la multinazionale americana dovrà chiarire una volta per tutte se ha intenzione di rilanciare la lavorazione dell'alluminio a Portovesme (e a Fusina). Alle 20, a Palazzo Chigi, è in programma il vertice che metterà attorno a un tavolo Governo (delegazione guidata dal sottosegretario Gianni Letta), Alcoa, Regione e sindacati. Nelle stesse ore, gli operai organizzeranno un presidio davanti agli impianti.
PASSA IL DECRETO
A Palazzo Madama arriva il sì quasi unanime dei senatori (si astiene solo l'Udc) che rafforza, in attesa del voto alla Camera, le misure urgenti per il potenziamento dell'energia elettrica in Sardegna e in Sicilia.
Il provvedimento è già stato ribattezzato SalvaAlcoa perché garantirà l'abbattimento dei costi dell'energia, invocato dalla multinazionale americana sin dall'inizio della vertenza.
Resta da verificare, però, il passaggio a Bruxelles (che agita ancora il colosso dell'alluminio):
l'Unione europea dovrà accertare che nelle nuove norme italiane non si configurino gli aiuti di Stato.
GOVERNO OTTIMISTA
Il ministro del Welfare si mostra ottimista in vista del vertice di questa sera: «Mi pare di capire che ci siano tutte le condizioni perché la Commissione europea riconosca la correttezza del provvedimento su Alcoa»,
sottolinea Maurizio Sacconi, che ieri ha incontrato a Bruxelles il vicepresidente dell'esecutivo europeo Antonio Tajani.
«Tutto il Governo si è impegnato su questo fronte» e per questo «siamo fortemente determinati a raggiungere un'intesa».
Sacconi è convinto che
«per il medio periodo Alcoa abbia l'intersse a mantenere la produzione nel nostro Paese.
Speriamo di convincerli anche per il lungo periodo».
Si dice «moderatamente ottimista» il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia:
«L'ok del Senato al decreto è un passo in avanti ed è una garanzia per tutte le imprese energivore di Sicilia e Sardegna e quindi anche per Alcoa».
LA REGIONE: UN PASSO AVANTI
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci apprezza il voto bipartisan del decreto sull'energia:
«Dimostra come le istituzioni si stiano adoperando per affrontare, non solo la vertenza Alcoa, ma la questione dei costi dell'energia nel suo complesso». Per il governatore «questa unità di intenti ha dato luogo a risultati importanti. Auspico che la multinazionale ne tenga conto e che durante il vertice di Roma dia le risposte che tutti attendiamo».
PD E UDC SODDISFATTI
Il senatore del Pd Francesco Sanna si sofferma sugli effetti del decreto, che garantiscono «la sicurezza del sistema elettrico nazionale delle grandi isole e la possibilità di rafforzare gli impianti perché il nostro Paese sia interconnesso con il sistema europeo dell'energia». Il parlamentare sardo sottolinea che adesso
«Alcoa deve prendere atto che la cornice di regole in Italia è cambiata».
Dal fronte Udc, il deputato Antonello Mereu sostiene che il voto al Senato costituisce
«un passaggio fondamentale per la soluzione della vertenza», auspicando che alla Camera non vengano «apportate modifiche».
SEGNALI DI DISGELO
In queste ore l'azienda si sta impegnando nell'invio delle materie prime per non compromettere la produzione.
Sono già stati scaricati diversi camion e oggi attesa una nave con allumina e coke metallurgico.
Spiragli anche sul fronte occupazionale: i vertici dell'Alcoa hanno comunicato ai sindacati che il contratto dei lavoratori interinali è stato confermato per altri tre mesi.
BANDO SULL'ENERGIA
Si guarda con interesse alle strategie della multinazionale americana per capire, in queste ore, se parteciperà al bando di gara di Terna sull'interrompibilità dell'energia elettrica, prorogato a oggi. È un passaggio cruciale per l'abbattimento dei costi energetici.
I CONTENUTI DEL DECRETO
Il primo articolo del provvedimento approvato al Senato introduce, per il triennio 2010-2012, un nuovo servizio di fornitura di energia elettrica.
La società elettrica Terna avrà la possibilità di interrompere la fornitura di energia per i soggetti che decidono di accedere a tale servizio.
L'articolo 2, invece, riguarda l'estensione della capacità di interconnessione, prevista da una legge sullo sviluppo del 200 , originariamente pari a 2000 megawatt, e che oggi viene incrementata di ulteriori di 500 megawatt.
Il provvedimento stabilisce, poi, che Terna organizzi la gara per realizzare l'estensione della capacità di interconnessione di 500 megawatt.
GIULIO ZASSO